Sicurezza
Difende una collega e viene aggredito sul bus, autista all’ospedale
Carrara: interviene per difendere una collega dalle minacce di un uomo al quale aveva chiesto di buttare la birra e viene colpito
CARRARA. Sul naso forte le atterra l’alito alcolico e le goccioline di saliva dell’uomo che le inveisce contro, mentre lei arretra ma tiene il punto. Un signore ben vestito, parla in inglese ad alta voce, ad alta voce. Lei gli ha chiesto di posare la birra, molti si sono lamentati con il conducente. Quando la situazione si fa troppo tesa l’autista della linea 75 accosta il mezzo e si frappone tra il minaccioso ubriaco e la collega. Ma non finirà bene, e per quel suo gesto coraggioso finirà al Noa con la camicia strappata via e alcune lesioni al viso.
Ancora un’aggresione sui pullman della Ctt Nord, ancora un autista che finisce in ospedale. Per fortuna è stata più la paura che altro, le lesioni procurate non sono gravi e l’uomo guarirà in poco tempo. Resta che gli uomini e le donne della Ctt, siano essi autisti o verificatori dei biglietti, continuano a trovarsi in situazioni pericolose. E in poco più di un anno le aggressioni sugli autobus sono cinque.
Sulla linea 75 il servizio sembrava procedere in maniera normale. Capita spesso, ogni giorno quasi, che qualcuno senza biglietto salga sul bus. Le discussioni ci sono, ma perlopiù chi sbaglia scende. Chi è salito oggi però non aveva problemi di biglietto, aveva solo voglia di fare casino.
Già molti, troppi, salgono sull’autobus e lo scambiano per il ring. E il cattivo, l’avversario, è il controllore. O l’autista. Pubblici ufficiali sì, ma senza la preparazione per gestire o neutralizzare un violento. E infatti il risultato, nove volte su dieci, è autisti al pronto soccorso e aggressori fermati dalle forze dell’ordine.
L’autista è intervenuto perché la situazione stava degenerando in fretta. L’uomo era palesemente ubriaco, tanto che in mano teneva una bottiglia di birra nonostante non fosse nemmeno mezzogiorno. Quando le minacce sono diventate preoccupanti l’autista lo ha fermato, si è messo in mezzo e gli ha chiesto di farla finita. Ed è così che l’uomo ha perso il controllo e gli è saltato addosso. È volata qualche sberla, mentre altri avvertivano la polizia. Nella furia aggressiva l’ubriaco ha addirittura strappato la camicia all’autista.
«Sono cose che continuano a succedere e ci preoccupa l’impressione che abbiamo di parlare a vuoto», fanno sapere le sigle sindacali Faisa, Cgil e Uil. «Un’altra aggressione che la prontezza e il coraggio del collega hanno fatto sì che non sfociasse in qualcosa di più grave. Da tempo segnaliamo che la situazione è sempre più tesa, che troppe persone senza controllo e violente quotidianamente danno fastidio e al limite aggrediscono chi lavora sugli autobus. La collega verificatrice lavorava da sola, nemmeno in coppia. Così è ancora più difficile difendersi. Nei prossimi giorni abbiamo un incontro con il nuovo prefetto, speriamo in misure e soluzioni per questa situazione».
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