Finanza
«Sono figure di riferimento»
La sindaca Lucia Baracchini ricorda il ruolo dell’Arma durante i giorni dell’alluvione
PONTREMOLI. «Alla Procura di Massa-Carrara non posso che augurare un buon lavoro, sereno e trasparente. All'Arma, invece, l'augurio di uscire pulita da questa brutta storia e di tornare a fare quello per cui noi siamo fieri di lei».
A parlare è il sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini, chiamata a commentare l'inchiesta su presunti abusi e illeciti, che ha coinvolto anche numerosi carabinieri di Pontremoli. «Non ne so nulla- ci racconta- e non potrei non saperne nulla. Penso però si corra il rischio che la gente perda fiducia nelle forze dell'ordine, il che è pericolosissimo per tutte le istituzioni che, come noi, da sempre collaborano per il bene e la sicurezza dei cittadini».
Il sindaco non vorrebbe entrare nel merito del rapporto che l'amministrazione ha con l'Arma di Pontremoli ma, costretta, le piace ricordare i giorni dell'alluvione, nell'ottobre 2011: «Ho passato tanto di quel tempo nella caserma dei carabinieri che mi sembrava casa mia; ho gestito tutto da lì, perché il comune e gli uffici erano inagibili; sono stata un’ospite, ma anche una figura di riferimento per loro; mi hanno come integrata nell'Arma, in quella situazione di emergenza. Non posso che elogiarli per quello che fanno quotidianamente, ma risulterei ovvia. Chi ha sbagliato pagherà, questo è certo, ma le nostre forze dell'ordine meritano di non essere sbattute in prima pagina come fossero mostri, tutte colpevoli e tutte sbagliate».
In città la gente sembra non voler credere a quanto riportato dai giornali. Con i Carabinieri hanno tutti stretto un legame fortissimo: di loro c'è bisogno quotidianamente, soprattutto per contrastare quel fenomeno di microcriminalità, negato dal sindaco, ma di cui commercianti e titolari di bar ci parlano impauriti.
«Spesso siamo costretti a chiamare i carabinieri a chiusura dei nostri esercizi, la sera- ci raccontano- perché cittadini extracomunitari, a gruppi, si muovono ubriachi e molesti. I carabinieri sono sempre arrivati puntuali e ad ogni chiamata».
In città tutti ricordano anche la famosa ordinanza "anti elemosina", che il sindaco Lucia Baracchini fu costretta a firmare qualche anno fa per il proliferare dell'accattonaggio, in parti specifiche del territorio. Un atto che impegnò, ancora di più, le forze dell'ordine del comune e che suggellò, qualora ce ne fosse bisogno, il legame tra amministrazione, Carabinieri e Polizia Municipale.
In caserma non è possibile incontrare il comandante della stazione di Pontremoli, Cappelluti, che decide di non riceverci, anche perché impossibilitato a rilasciare qualsiasi dichiarazione. Il clima che si respira, però, è di grande imbarazzo e desolazione. I carabinieri di Pontremoli sono stati oberati di lavoro per tutto il giorno, visto che molti dei servizi da Aulla venivano dirottati a loro; anche qui le perquisizioni, secondo indiscrezioni, si sono prolungate dalle sei di mattina fino alla mezzanotte.
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