Sicurezza
Rinviato il Carneval Profano L’evento slitta all’11 marzo
A causa del maltempo, l’appuntamento è stato spostato di una settimana dagli organizzatori Intanto però il lavoro di preparazione e allestimento della manifestazione prosegue alacremente
CARRARA. Carneval Profano rinviato per maltempo: lo hanno deciso ieri gli organizzatori della manifestazione, che avrebbe dovuto tenersi sabato 3 marzo. Viste le previsioni meteo, che danno a partire da oggi un netto peggioramento delle condizioni del cielo, la Pro-Loco Avenza sulla Via Francigena ha deciso di far slittare il Carnevale di una settimana. I tanti appassionati che partecipano ogni anno alla manifestazione dovranno dunque pazientare una settimana in più, fino a sabato 11 marzo. Del resto il rinvio per maltempo non è certo una novità, visto che anche le tre precedenti edizioni della manifestazione hanno subito lo stesso destino, riuscendo a riscuotere comunque un ottimo successo di presenze.
Intanto dalla Pro-Loco di Avenza spiegano che l’unica differenza rispetto al programma previsto è la cancellazione del concerto di Luca Bassanese: per il resto l’allestimento del Carnevale prosegue senza sosta e sabato 11 marzo la manifestazione sarà comunque “a pieno regime”.
Anche per questo, i piccoli studenti delle scuole dell’Istituto Gino Menconi, stanno lavorando alacremente per la realizzazione di maschere e scenografie: «Ci sono manifestazioni che si accendono come fiammiferi per brillare nell'arco di una sola notte o di pochi giorni, ve ne sono altre come il nostro Carnevale che si dilatano nel tempo e nello spazio per diventare racconti» spiegano dalla Pro-Loco, anticipando che i bambini stanno preparando costumi ispirati alle leggende locali, che hanno come protagonisti «streghi, baffardelli, mnate, il bobolo e altre creature fantastiche che oggi, purtroppo, rischiano di scomparire». I piccoli studenti avenzini, ammette la Pro-Loco «sono la spina dorsale del nostro Carneval Profano. Quest'anno gli alunni sono stati autori di allestimenti a tema legati alla favolistica locale: dalla rappresentazione del Carrione alla grotta di Aronte; dal bosco ricettacolo di incontri magici alla rielaborazione in chiave locale della favola di Alice nel paese delle meraviglie; dalla creazione di maschere a tema fino ai meandri di grotte con draghi custodi di tesori ».
E proprio dalle storie e dai personaggi raffigurati negli allestimenti degli studenti, è nata l’idea di creare «nella Terra di Mezzo di Avenza un progetto di manifestazione, che ispirandosi agli antichi carnasciali del passato, unisse le tradizioni del territorio, sapendo volgere, però, anche uno sguardo al futuro. Molto spesso - ammoniscono dalla Pro-Loco - si giudica il Carneval Profano soltanto guardando il suo atto conclusivo, la giornata di festa e sfugge invece tutto il lungo percorso che porta al divertimento finale. L'obbiettivo del Carneval Profano, infatti, non è quello di fare il tutto esaurito ma di iniziare a tessere la trama di un nuovo racconto su cui costruire un'identità e una rinnovata cultura del territorio. Ecco quindi l'invenzione della figura di Re Carnebacco e della sua storia ambientata in un'Avenza d'altri tempi, dove una bambola di pezza, grazie all'amore di un bambino, riesce a diventare una persona di carne e di ossa e a soppiantare un re despota che governava con troppa autorità su un popolo che da molto tempo aveva smesso di divertirsi. Sono le favole della nostra tradizione popolare e riscoperte da Italo Calvino che ne hanno ispirato la trama». Favole e leggende, ma anche tanta musica: sì perchè il Carneval Profano ha il suo “inno”, la canzone di Re Carnebacco (pubblicata su youtube), musicata da Lorenzo d'Angelo e disegnata da Natalia Caprili. Insomma i motivi per partecipare all’evento di sabato 11 marzo sono davvero tanti, non ultimo il falò del Carnebacco realizzato quest’anno da Chiara Gagliardi con i volontari della Pubblica Assistenza di Avenza.
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