Attenzione
Inquirenti, vertice per studiare le mosse
Il procuratore Giubilaro, il sostituto Iacopini e il maresciallo Munda hanno parlato per due ore
CARRARA. Ieri mattina nell’ufficio del procuratore capo Aldo Giubilaro si è tenuta una riunione per fare il punto sull’indagine che coinvolge una trentina di carabinieri, tutti quelli in servizio nelle caserme di Aulla, Pontremoli, Licciana Nardi e Albiano Magra. Giubilaro ha convocato il sostituto Alessia Iacopini e il maresciallo Antonio Munda, responsabile della sezione di polizia giudiziaria. Un vertice che è durato un paio di ore e che è servito per fare il punto dopo che la notizia dell’indagine è diventata di dominio pubblico. Ma soprattutto è servita per studiare le prossime mosse. Da ieri pomeriggio infatti quelli della sezione di polizia giudiziaria si sono messi al lavoro spulciando i fascicoli che hanno acquisito nelle quattro caserme perquisite. Dai documenti cercano le prove per confermare le contestazioni che vengono fatte ai colleghi. E per i prossimi giorni non alzeranno la testa da quei fogli. Mentre la prossima settimana verranno mandati nei laboratori i supporti elettronici presi durante le perquisizioni, mentre per capire se sono state trovate tracce utili nelle macchine di servizio bisognerà pazientare almeno un mese.
Se da una parte l’accusa cerca conferme, dall’altra le difese stanno convocando i clienti negli studi per capire quale saranno i prossimi passi da fare. Inutile dire che i militari sono sotto choc per quello che gli è capitato. Bisogna acquisire le carte in mano agli inquirenti per ribattere punto su punto le contestazioni. Certo l’amarezza per il trattamento subito dai colleghi c’è e sarà difficile da cancellare.
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