Sicurezza
Il turismo a caccia di personale “smart”
Faccia a faccia tra 30 aziende della ristorazione e ricezione e i ragazzi maturandi del “Minuto” in vista di uno stage
MASSA. Avevano già tutti esperienze di lavoro alle spalle ma quando ieri mattina si sono trovati davanti ai rappresentanti di 30 aziende del settore dell’accoglienza e della ristorazione a caccia di nuovo personale, i ragazzi dell’ultimo anno dell’Istituto Minuto non sono riusciti a mascherare la tensione. E così l’attesa per l’inizio degli incontri, organizzati in occasione della prima edizione dell’evento ““Giovani, Lavoro e Territorio” è trascorsa tra chi si aggiustava un po’ nervosamente occhiali e vestiti e chi si sventolava davanti al viso i fogli con l’elenco delle aziende da incontrare.
«La scuola deve aiutare anche in questo, ad affrontare situazioni reali come la gestione delle emozioni che tutti provano prima di un colloquio di lavoro» racconta Maria Ramuno, dirigente dell’Istituto Alberghiero “Minuto” e ideatrice, insieme al professor Giacomo Lo Cascio della forumula dell’iniziativa
Sì perchè ieri mattina, presso la sede della scuola, 30 imprese tra stabilimenti balneari, ristoranti, hotel e agriturismi provenienti da tutta la provincia, dalla costa alla lungiana, hanno avuto l’occasione di incontrare e avere un vero e proprio colloquio di lavoro con i ragazzi iscritti ai vari corsi dell’ultimo anno.
«L’idea è nata constatando la grande voglia di fare degli studenti che però, spesso, hanno difficoltà a proprorsi. Portare in giro i curruiculum richiede tempo e anche al centro per l’impiego il percorso non è agilissimo. Con questa iniziativa diamo loro l’occasione di incontrare realtà importanti del nostro territorio, per di più in un ambiente famigliare come quello della scuola» ha spiegato il professor Locascio.
A giudicare dalle reazioni dei protagonisti, gli studenti da un lato e le imprese dall’altro, la formula è piaciuta e la ricetta “Giovani, Lavoro e Territorio” ha convinto davvero tutti. «Lo scorso anno abbiamo assunto per la stagione uno studente dell’alberghiero: ci siamo trovati così bene che appena abbiamo saputo di questo appuntamento ci siamo precipitate» ha raccontato Elena Pruneti, titolare dello stabilimento Maria Pia, a caccia di personale per la cucina e per la sala. «Io cerco un cuoco, una persona per la reception e anche personale per la sala.Noi siamo aperti tutto l’anno quindi c’è la possibilità che il lavoro stagionale si trasformi in un posto fisso. Questa iniziativa è stata organizzata bene e al momento giusto della stagione» ha commentato Barbara Maffei dell’agriturismo La Montagna Verde a Licciana Nardi, anche lei reduce da esperienze molto positive con i ragazzi del Minuto uno dei quali lavora stabilmente presso la sua struttura. La risposta delle imprese all’appuntamento è stata decisamente positiva, grazie anche al lavoro fatto dalle associazioni di categoria : «Noi abbiamo avvisato tutti, sollecitando la partecipazione» hanno dichiarato all’unisono Sabrina Giannetti, presidente di Federalberghi Costa Apuana e titolare dell’Hotel Eden e la collega Fiorenza Puccetti, di Confimprese Massa-Carrara e Lunigiana, titolare dell’Hotel Nedi e del Bagno Nettuno. Ma cosa cercano gli imprenditori del settore in questi ragazzi? «La competenza e la preparazione, certo, sono imporanti ma in questo senso il Minuto è una garanzia. Ma noi cerchiamo soprattutto la freschezza, la voglia di imparare e perchè no la predisposizione ai social, che sono uno strumento di marketing fondamentale» ammette la signora Giannetti».
«E’ una bella soluzione per incontrare i ragazzi, permettendo loro di capire cosa ci aspettiamo noi imprenditori e viceversa» ha spiegato Itala Tenerani, presidente del Consorzio Riviera Toscana per la costa massese, che per “Giovani, Lavoro e Territorio” ha mobilitato addirittura 15 stabilimenti balneari, presenti all’appuntamento.
Ma i protagonisti assoluti dell’iniziativa, gli studenti dell’ultimo anno del Minuto, cosa si aspettano da questo appuntamento? «Vorrei dimostrare cosa so fare e trovare un lavoro, magari fisso» risponde Simone Vita, aspirante cuoco. «Questo non è il mio primo colloquio ma l’emozione è sempre la stessa... Sogno di diventare un cuoco e il mio pezzo forte sono i primi» racconta Giacomo Tornabuoni. «A me piacerebbe lavorare in un albergo, ho già fatto tre stagioni e devo dire che l’esperienza acquisita mi è servita molto anche tra i banchi di scuola» osserva Luca Tonlorenzi.
Insomma un debutto riuscito, quello di “Giovani, Lavoro e Territorio”, un progetto in grado di avvicinare davvero i ragazzi al mondo del lavoro.
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