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Brucia il cuore della cartiera di Gassano

Brucia il cuore della cartiera di Gassano

Evacuata la scuola materna, danni per 1,5 milioni di euro, produzione ferma per due mesi, lavoratori in ferie forzate

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FIVIZZANO. Un incendio divampato ieri mattina all'interno della cartiera San Lorenzo di Gassano ha messo in ginocchio per almeno due mesi l'attività dell'importante realtà produttiva con i lavoratori che da oggi si ritroveranno in ferie forzate.

Erano all'incirca le 8 quando nel cielo si è innalzata una densa colonna di fumo maleodorante che ha destato grande apprensione tra i residenti della località e negli automobilisti che stavano transitando dalla Valle del Lucido e dalla Garfagnana per la bassa Lunigiana. Il fumo odorante di combustione di materie plastiche proveniva dalle finestre di uno dei capannoni dell'azienda cartaria. Subito l'allarme con l'arrivo sul posto di diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dalla provincia Apuana e anche da quelle limitrofe di La Spezia e Lucca. In totale sono intervenute almeno 16 persone con 5 mezzi antincendio. Grande il timore infatti che le fiamme, che si sono propagante all'interno di una stanza adibita a centrale termica per un corto circuito ad un quadro elettrico, potessero espandersi all'interno dello stabilimento per la lavorazione della carta con conseguenze inimmaginabili.

Timori che per fortuna con il passare delle ore si sono dissipati grazie al tempestivo e come sempre incisivo lavoro delle squadre dei vigili del fuoco che hanno lavorato duramente fino alle 12 per spegnere anche il più piccolo focolaio. Appena scoppiato l'incendio, il sindaco Paolo Grassi che è accorso sul posto, ha ordinato, a scopo precauzionale, che gli alunni della locale scuola materna fossero trasferiti a bordo di scuolabus nelle aule della scuola dell'infanzia del capoluogo. E sul posto era presente anche un'ambulanza della pubblica assistenza pronta per ogni evenienza di carattere sanitario, della quale non c'è stato bisogno. Presenti anche i carabinieri per hanno eseguito gli accertamenti di loro competenza.

Nonostante il grande lavoro svolto dai vigili del fuoco le fiamme hanno compromesso la funzionalità dell'impianto che alimenta le macchine dello stabilimento tanto che l'attività è rimasta paralizzata. Di fatto è andato distrutto " il cuore" dell'azienda con un danno che si aggira su 1,5 milioni di euro. Da oggi quindi l'azienda non potrà più produrre finché non sarà ripristinato quando distrutto dal fuco. Si parla di un fermo di circa due mesi che sicuramente comporterà l'inattività per tutte le maestranze e problemi anche all'azienda di Lucca che si occupa della trasformazione del prodotto che esce dalla San Lorenzo. Questa cartiera, assieme all'Europaper di Pian di Molino, rappresenta un'importante realtà produttiva del territorio fivizzanese, assieme danno lavoro a diverse persone tra chi lavora all'interno e nell'indotto. Negli anni scorsi entrambe le aziende subirono ripercussioni sotto il profilo produttivo a causa dello scoppio del metanodotto di Tresana per la fornitura del gas e per il crollo del ponte di Serricciolo per la viabilità.

Marco Landini

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