Proteste
Minore denuncia: «Ho subìto violenza»
L’indagine a una svolta dopo pochi mesi: la ragazzina sarà sentita dal giudice per l’incidente probatorio
MASSA CARRARA. Una brutta storia, una atroce violenza subita da una ragazzina minorenne da parte di una persona che godeva della sua fiducia e di quella della sua famiglia. Così l’uomo è riuscito ad avvicinarsi alla vittima e ad abusare di lei. A quanto pare più volte. È un’indagine partita qualche tempo fa e adesso arrivata alla svolta, visto che è stato deciso di sentire la giovane in un incidente probatorio che cristallizzerà il suo racconto in modo da farlo pesare in vista del processo che vedrà l’orco alla sbarra.
La storia è stata scoperta perché la ragazzina aveva cambiato drasticamente il suo modo di comportarsi, come spesso accade. Andava male a scuola, mentre prima era una delle prime della classe. È bastato scavare un po’ per far venire fuori la verità. L’atroce verità. E il merito è stata di una compagna che ha raccolto lo sfogo dell’amica e lo ha raccontato a sua madre. La donna ha avvertito gli insegnanti di quello che aveva saputo. È bastato parlare con la minore per farle dire quello che le stava capitando. Da qui la segnalazione alle forze dell’ordine, che hanno cominciato a indagare sulla vicenda. Scoprendo che quello che diceva la minore era vero, purtroppo. E il suo aguzzino era uno di cui si fidava l’intera famiglia.
Ma trovare le prove non è semplice. E per questo occorre l’incidente probatorio davanti al giudice. L’udienza è stata fissata, ma si terrà tra qualche tempo. Dato che la ragazzina ha bisogno di tempo per riprendersi dallo choc che ha avuto, soprattutto dopo che è riuscita a liberarsi di quel peso che portava con sé da parecchio tempo. Una fase delicata dell’indagine. E per questo i parenti della vittima si sono stretti attorno a lei.
L’incidente probatorio servirà proprio per definire i tempi in cui si sono consumati gli abusi (a quanto riferiscono gli inquirenti sono più di uno) e per mettere l’indagato di fronte a dei fatti di cui lui dovrà rispondere. Al momento l’uomo, sulla cinquantina, nega gli addebiti e dice che è la ragazza ad essersi inventata questa storia. Anche se non riesce a spiegare il motivo. Va detto però che alcuni riscontri sono stati trovati da chi ha indagato dopo la denuncia. E il racconto della minore è credibile, anche perché ha circoscritto gli episodi in cui è rimasta da sola con quel tipo. Senza che a casa nessuno si accorgesse di quello che stava capitando. Non resta che attendere qualche giorno per capire se ci sarà un processo oppure no. Anche se dopo l’incidente probatorio le indagini proseguiranno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
