La manifestazione
Ciclabile sulla Marmifera: no di De Pasquale
«Siamo oltre quel progetto» garantisce il candidato sindaco che lancia l’idea di un trenino turistico
CARRARA. Ha lasciato davvero tutti a bocca aperta l’uscita dalla sala consiliare di Francesco De Pasquale, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, martedì sera, al momento della votazione della mozione di Claudia Bienaimè di Carrara Bene Comune a favore della realizzazione di una pista ciclabile sul tracciato della marmifera. La proposta ha incassato anche i voti della maggioranza e invitava l’amministrazione ad aderire ai bandi di finanziamento europei per trasformare in realtà un progetto di cui si parla ormai da anni, rilanciato per Carrara Bene Comune da Riccardo Canesi nel 2012.
Un’idea da sempre condivisa e gradita ai grillini che l’avevano fatta loro nel programma elettorale di 5 anni fa. E in effetti, martedì sera, gli altri due consiglieri pentastellati Matteo Martinelli e Federico Bonni si sono espressi a favore colti forse anche loro di sorpresa dall’uscita del loro candidato sindaco.
«In realtà siamo già oltre quel progetto. Nel programma per le prossime elezioni proporremo infatti di usare il tracciato per un trenino turistico, che colleghi il porto alle cave» annuncia l’aspirante primo cittadino, precisando che la realizzazione dell’opera potrebbe partire dal tracciato per collegare Miseglia, i Ponti di Vara e la zona di Ravaccione. «E’ il lotto più fattibile. Contiamo di trovare finanziamenti, i soldi volendo ci sono, ne ha discusso ieri anche la commissione Trasporti del Senato» ha spiegato De Pasquale.
Ma quella del candidato sindaco non è stata la sola uscita dall’aula che ha movimentato la seduta: l’intero gruppo pentastellato ha infatti abbandonato l’aula al momento del dibattito sulle delibere del settore lapideo, e in particolare su una rettifica di alcuni atti, già passati in consiglio comunale, e dedicati alla caducazione delle autorizzazioni ad alcune attività. «La rettifica è stata necessaria perché l’Ufficio Marmo non è sicuro di aver inviato la contestazione o meglio non è in grado di produrre la notifica di avvio del procedimento, che risale al 2013, durante la gestione del dirigente Marco Tonelli» ha spiegato ancora De Pasquale. Ma a far saltare sulla sedia i grillini non è solo il merito della vicenda ma anche e soprattutto il fatto che una delle delibere in questione, era attesa in consiglio da 17 anni. «Quell’atto avrebbe dovuto essere discusso nel 1995. Nel 1999 si disse che sarebbe approdata in assise entro 6 mesi, a febbraio 2000. Alla fine ne abbiamo discusso solo ieri» spiega De Pasquale che conclude citando il passaggio della sentenza della Corte Costituzionale sui Beni Estimati che parla di «plurisecolari inefficienze dell'amministrazione comunale».
(c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
