Il Tirreno

«Chi si è arrabbiato è davvero senza cuore»

«Chi si è arrabbiato è davvero senza cuore»

L’insegnante Lagomarsini: «Quei 42 chilometri devono diventare una piazza per socializzare»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Anche gli insegnanti plaudono alla maratona. Chiarella Lagomarsini lo fa sul Tirreno, per smorzare le polemiche di questi giorni: «Quando ho appreso dell'iniziativa mi è sembrata un'idea molto bella e interessante. Ho subito immaginato una giornata di aggregazione sociale, per vivere appieno e davvero il nostro territorio. Ho immaginato anche le "finalità attese": un progetto che avrebbe incontrato difficoltà iniziali (l'organizzazione migliora solo con l'esperienza) ma avrebbe avuto certamente ottime ricadute in medio e lungo periodo. Mi sono documentata: ho cercato su Youtube i filmati relativi ad altre maratone. Ho guardato alcuni video relativi alla maratona di New York e ho appreso informazioni molto interessanti. L'hanno "pensata" e realizzata per la prima volta nell'anno 1970: all'inizio di novembre, ogni anno, da quasi 50 anni, i cinque ponti che collegano Manhattan, vengono chiusi. La città diventa un lungo percorso di gara e una grande piazza di socializzazione».

E continua: «Ho riletto la storia della Maratona, il suo senso. Storia, cultura, valori essenziali e profondi. Oggi, un momento per camminare e ritrovare se stessi, oppure per competere in modo leale, riscoprire la natura e l'ambiente, godere davvero del paesaggio. Ho ripensato agli anni dell'austerity quando il fermo macchine era per tutti e tutti potevano godere degli spazi senza timori, in totale sicurezza - chi a piedi chi con la bicicletta o i pattini. Quando leggo , adesso, "la rabbia per le strade chiuse al traffico" mi domando: ma che cosa hanno queste "genti" al posto del cuore? un sasso? Che cosa significa questa "rabbia indignata" che dovrebbe invece esprimersi nella lotta per la protezione dell'ambiente, per far cessare la distruzione del territorio, della montagna, del paesaggio, della costa. La rabbia dovrebbe esprimersi perché in città non ci sono spazi di aggregazione per i giovani e i meno giovani, spazi verdi per i bambini, spazi diffusi di incontro, aree verdi, mobilità dolce, rispetto delle opere di carattere storico - di cui il ns. territorio è ricco. Dovrebbero indignarsi per il fatto che nel territorio è stata annichilita la vocazione turistica, culturale, sociale e che la disoccupazione giovanile è a livelli stratosferici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa