Il dolore
Cavazzini: proviamo a tornare a brillare
L’analisi della ristoratrice e presidente di Confcommercio: e ora puntiamo sui giovani e sul turismo
CARRARA. «Quando si abbassa una serranda si può solo esprimere tanto dispiacere». Comincia così la riflessione di Nadia Cavazzini sul commercio cittadino. «Quello che invece penso come commerciante più che come rappresentante dei commercianti , è che negli ultimi anni la nostra citta , è caduta nell’inerzia a causa di molteplici fattori , primo tra i quali la grave crisi economica sulla quale ormai abbiamo già tutti speso troppe parole- dice la Cavazzini - . Carrara si è spopolata e impoverita ma siccome non è più tempo di attendere e parlare a vuoto , c'è a parer mio da fare qualcosa subito. Mi piace pensare che la nostra categoria di commercianti , avezzi al sacrificio e "all' incognita ", possa innescare un nuovo meccanismo di riqualifica affinché stimoli nuovi portino a nuove aperture e a investire, partendo con cautela, in nuove attività».
«Si deve dare la possibilità alle persone di credere che Carrara funzioni, che sia una città servita, visitata, turistica e che sia una città bella. Qualche piccolo passo di sta facendo, i commercianti si stanno mettendo in gioco per far vedere che qualcosa di diverso e nuovo arriva: un esempio di tutto ciò è l' apertura delle seconde domeniche del mese che ha lo scopo di cambiare un po' la tendenza a far visitare la città nella tranquillità di una giornata di festa dove i tempi sono rallentati e passeggiare prendendo un caffè o facendo un piccolo acquisto in mezzo alla gente e a qualche piccolo evento,diventa piacevole e divertente» .
«Siamo tutti consapevoli che tornare a brillare non sarà semplice. Però se incominciamo ad essere artisti di noi stessi e a differenziarci per qualcosa di unico, forse possiamo ricominciare a guardare avanti con occhi un po' diversi - continua la Cavazzini -Negli ultimi tempi gli eventi promossi in città, piccoli o grandi, hanno coinvolto commercianti e cittadini In quell' armonia che non si respirava da un po'. C' è tanto lavoro da fare su tutto il tessuto sociale, e dove ci sono stati errori chiari è giusto attuare un cambiamento. A questo punto l' esperienza ci insegni e ci conduca verso quelle possibilità di riapertura ».
«Lavorare sul turismo sarà una delle nostre grandi risorse - prosegue - Lavorare sui giovani e sulla loro formazione affinchè si possa eliminare il grave problema della disoccupazione e della violenza derivante dalla mancanza di dignità. Non lasciare nulla al caso» .
«A brevissimo - conclude la Cavazzini - si terrà un convegno sul turismo (a villa Cuturi 22 marzo ore 15) e oggi alle ore 10 un incontro organizzato dall' alberghiero di Massa con le strutture turistiche del territorio e il centro per l’ impiego di Massa come supporto per trovare formule di tirocinio formativo». Insomma un percorso che, a piccoli passi è già iniziato.
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