Il Tirreno

«Anselmi, ricostruisci tu il Pd»

Un gruppo di iscritti del circolo Carrara Centro appoggia il commissario

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CARRARA. «Leggiamo sulla stampa locale una nota fortemente critica nei confronti del commissario Anselmi sottoscritta da circoli del Pd, compreso quello di Carrara Centro. Ebbene, noi non ci stiamo». Sono nove iscritti al circolo Carrara Centro a dissociarsi dalla nota diffusa nei giorni scorsi. Federico Dazzi, Lucio Moretti, Dino Geloni, Nedda Vanelli, Giuliano Lucetti, Nicola Abruzzese, Francesco Baini, Emma Castè e Debora Marchi firmano una sconfessione in piena regola di quella posizione anti Anselmi. «Il direttivo di questo circolo (figuriamoci I'assemblea) non si riunisce da un anno; il segretario, dimissionario ed in carica solo per concludere il tesseramento, ci ha dichiarato per telefono di non aver mai firmato alcun documento; non ci risulta che qualcuno abbia mai tentato una consultazione, magari anche telefonica, almeno con gli iscritti che hanno sempre partecipato alla vita e all'attività del Circolo, per chiedere ed ottenere un mandato a rappresentante pubblicamente il parere», scrivono i nove. I quali poi contrattaccano: «Pertanto, con la medesima autorità con la quale gli anonimi firmatari hanno dichiarato di rappresentare la stragrande maggioranza dei democratici di Carrara, (tanto siamo a Camevale) proclamiamo (però firmandoci con nome e cognome) di rappresentare la stragrande maggioranzadel Circolo Cartara Centro. Dichiariamo pubblicamente che il nostro Circolo non si riconosce affatto nelle affermazione riportate, anche a nostro nome, sulla stampa, non ne condivide metodo e contenuti, diffida chiunque ad arrogarsi il diritto di parlare in suo nome. Esprimiamo la nostra solidarietà al commissario Anselmi nel suo difficile compito di ricomporre una sintesi politica in questo partito, e di restituirgli una dignità che gli possa permettere di esercitare la propria egemonia sulla coalizione e di guidarla alla vittoria nella difficile competizione elettorale che ci attende. Lo invitiamo a proseguire, anche dopo le elezioni, la sua attività con l'obiettivo di ricostituire sulle macerie di una comunità politica, distrutta dalle trame e dai giochi di potere di una dirigenza screditata, quel Pd in cui vogliamo e dobbiamo continuare a riconoscerci».

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