La protesta
Pd, circoli spaccati e domani a Firenze nuova commissione
Tutti favorevoli all’ex vicesindaco Andrea Vannucci tranne Bonascola, Nazzano e Marina Ovest
CARRARA. Il tempo passa, e non si è ancora sbrogliata la matassa in casa Pd. Domani, il segretario comunale Raffaele Parrini, insieme ai firmatari del ricorso contro la validità dell’assemblea che avallò il no alle primarie (aprendo la strada alla successiva assemblea che votò per la candidatura a sindaco di Andrea Vannucci), sarà di fronte al comitato regionale dei garanti del Pd, presieduto da Agostino Fragai. Questo perché la commissione provinciale di garanzia, presieduta da Luca Panfietti, ha respinto in prima istanza quel ricorso, e ora siamo al “secondo grado”. Le diplomazie sono al lavoro sia in modo esplicito, con documenti, sia dietro le quinte, con incontri più o meno informali. Ad oggi, lo scenario più probabile è che il Pd a livello regionale faccia un estremo tentativo per convincere Raffaele Parrini e Andrea Vannucci a ridiscutere la candidatura, ma a meno di sorprese, il tentativo non avrà seguito. Se il Pd regionale dovesse impuntarsi, e pretendere le primarie, Vannucci correrà da solo portandosi dietro una parte del partito; in quel caso, le primarie potrebbero essere fra l’avvocatessa Cristiana Carcelli per il Pd e Gianenrico Spediacci, socialista ma anche battitore libero con la sua Associazione Rinascita. Spediacci, qualora non ci fossero le primarie, potrebbe decidere di correre comunque da solo.
In questo quadro complesso, anche ieri sono arrivati due interventi dei circoli del Pd; uno a favore e uno contro Vannucci. Come diciamo a parte, una parte dei socialisti rappresentata da Roberto Conserva spinge per Vannucci.
Andiamo con ordine: pro Vannucci sono, nel documento diffuso da Marella Marchi i circoli Pd Paesi a Monte, Carrara Centro, Fossola Perticata, Avenza Storica, Avenza Ovest Battilana Fossone, e Marina Est; questi sei circoli ricordano che la candidatura Vannucci «è il frutto di più riunioni di direzione e assemblee comunali che sono gli organismi deputati a compiere questo tipo di scelta. La natura federale del Pd affida ai territori il compito e la responsabilità delle scelte politiche locali. Rivolgiamo un appello al Pd regionale affinché vengano superate le contrapposizioni in essere e si inizi a intraprendere un percorso comune che porti il Pd di Carrara a vincere le elezioni comunali. I Circoli firmatari ritengono che sia giunto il momento di pensare alle esigenze e ai bisogni della città, evitando queste sterili discussioni che provocano disaffezione verso la politica e i propri rappresentanti». Un gruppo di militanti del Pd però, dei circoli di Carrara Centro e Fossola, spiega: «I circoli non si sono riuniti, quelle sono opinioni dei segretari».
E di tutt’altro tenore il documento dei circoli di Bonascola, Nazzano e Marina Ovest (3 contro sei quindi, ma sono certamente circoli “pesanti” nel Pd), “dissidenti” rispetto alla segreteria comunale Pd: «Leggiamo con profonda delusione - scrivono - le parole che l'ex segretario Comunale del Pd di Carrara Argante Mussi, usa per giustificare il suo legittimo appoggio alla candidatura di Andrea Vannucci. Cogliamo l'occasione per comunicare all'ex-segretario che un partito politico è governato da regole statutarie. Il ricorso che è stato presentato si basa sull'osservanza delle suddette regole, il gradimento delle candidature personali esula da tutto ciò, non si possono "piegare" le regole alla propria faziosità. Se, nel merito, verranno riscontrati errori procedurali e non osservanza dello Statuto nazionale, crediamo sia dovere dell'organo giudicante prendere i provvedimenti opportuni. E' evidente che queste affermazioni sottolineano il "pensiero politico" di questa classe dirigente, che ha governato il Pd e l'amministrazione negli ultimi anni, utilizzando cariche e Partito come un "Principato" avulso dal resto del Paese, in modo autoreferenziale, sotto la regia dell'On. Rigoni che resta il vero direttore dei pensieri politici di questi dirigenti. Ancor più deludente è il travisare, pro domo propria, la realtà dei numeri e del valore degli uomini che fanno parte del Pd locale, definendo "minoranza della minoranza" coloro che si sono opposti al metodo di selezione della candidatura utilizzato dal segretario comunale Raffaele Parrini. Vogliamo far presente a Mussi che la scelta operata dal segretario è stata fatta in contrasto alla maggioranza dei membri della Segreteria, tanto che il ricorso è firmato da 4 di loro, che vari circoli molto importanti per numero di iscritti e peso politico non hanno condiviso questa strategia». E ricorda che alle regionali «la "minoranza della minoranza" risultò essere, invece, maggioranza nelle urne premiando Giacomo Bugliani, ecco, sappia l'ex-segretario che il mondo che si unì in quel momento è ancora in marcia per promuovere un rinnovamento contro il quale la cosiddetta "maggioranza" a cui lui si iscrive, si oppone in modo trasformista e arrogante».
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