Gioco
La truffa delle case: sei arrestati
Nei guai anche un cittadino di Licciana, soldi sul conto di un bulgaro che viveva a Carrara
LA SPEZIA. I Carabinieri del nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale della Spezia e della sezione di Pg della Procura della Repubblica spezzina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale nei confronti di cinque persone, tutte indagate per il reato di truffa e, a vario titolo, falsità ideologica, sostituzione di persona e riciclaggio. L'indagine, coordinata dal procuratore Antonio Patrono, è stata avviata a seguito di due denunce presentate agli inizi dell’anno scorso ai Carabinieri di Riccò del Golfo da parte di una casalinga 40enne e di un pensionato 78enne, entrambi della Valdurasca, che si sono visti spogliati della proprietà di loro immobili nel quartiere Migliarina della Spezia. Le investigazioni hanno accertato, secondo gli investigatori, che gli indagati, attraverso documenti di identità falsificati, sostituendosi ai due che hanno presentato denuncia, si presentavano davanti a notai, risultati ignari, e li inducevano a predisporre procure speciali false, mediante le quali vendevano le case ad acquirenti, anch'essi ignari, per il prezzo complessivo di 100mila euro. Uno degli indagati trasferiva 30mila euro circa, una parte dei proventi delle vendite, su più conti correnti bancari e postali intestati ad un 60enne cittadino bulgaro, già residente a Carrara - ma dal 2015 irreperibile sul territorio nazionale - al fine di ostacolare l'individuazione della provenienza illecita.
Nello stesso contesto, un'altra indagata è stata tratta in arresto e posta agli arresti domiciliari dal personale della Guardia di Finanza della sezione di Pg della Procura della Repubblica della Spezia. In tutto, quindi, sei gli arrestati: Dario Troiano, 53enne, originario di Foggia, residente alla Spezia; Andrea Grossi, 54enne, residente alla Spezia; Daniele Tolaini, 44enne, residente a Massarosa; Massimo Melchiorri, 55enne, residente a Vezzano Ligure, tradotti in carcere alla Spezia; Valentina Mattiuz, 24enne, spezzina e Sergio Pratesi, 74enne, residente a Licciana Nardi sono stati posti agli arresti domiciliari.
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