Toscana
Il processo e la richiesta di una nuova perizia
Sotto accusa nove fra medici, ferristi e infermieri per lesioni colpose. Un altro fascicolo per omicidio
CARRARA. Due fascicoli. Due procedimenti giudiziari che, per il momento, camminano parallei, relativi alla vicenda del cinquantasettenne Stefano Miniati deceduto dopo che gli era stata trovata, e asportata, una pinza da diciotto centimetri nell’addome. Il primo processo è per lesioni colpose e la parte civile (assistita dall’avvocato Leonardo Angiolini) era proprio Stefano Miniati che nel frattempo è deceduto. Il procedimento era stato avviato in tribunale a Massa, davanti al giudice Fabrizio Garofalo che nel frattempo è stato trasferito. La prossima udienza è quindi fissata per il prossimo 4 aprile davanti al giudice Alessandro Trinci. Si costituiranno parti civili gli eredi Miniati, la madre Carla Meli, e le sorelle Isabella e Orietta. Sono imputati nove fra medici, ferristi e infermieri dell’ospedale di Carrara. Sono Mirco Lombardi, Massimo D'Elia, Maurizio Durno, Donatella Giannotti, Barbara Tonelli, Francesca Ambrogi, Glenda Agostini, Serena Fruzzetti e Giovanni Cassara. Nell’udienza del 4 aprile verrà chiesta la citazione come responsabile civile dell’Asl di Massa-Carrara, ente obbligato a surrogarsi nella richiesta di risarcimento danni che, all’apertura di processo, che lo ricordiamo aveva come capo d’accusa le lesioni colpose, era stato quantificato in 100mila euro. Poi c’è un altro fasciolo, per omicidio colposo. A fare denuncia, dopo il decesso, furono i legali della famiglia (Leonardo Angiolini, prima avvocato dello stesso Miniati e adesso della madre, Carla Meli; Roberto Margara, legale della sorella, Isa Miniati; Claudio Lalli, legale di un’altra sorella, Orietta Miniati). Il fascicolo per l'omicidio colposo è di pertinenza del pm della Procura del Tribunale di Pisa, dottoressa Lidya Pagnini che ha nominato un collegio peritale composto da lla dottoressa Martina Focardi e Paolo Fabbrucci (il perito di parte è la dottoressa Ilaria Marradi di Viareggio). Il 22 dicembre scorso i legali delle parti civili sono stati informati che i periti stanno attendendo tutta la documentazione medica relativa al caso Miniati. E, questa è la novità, anche i documenti e le cartelle cliniche relative al ricovero di Stefano Miniati nel reparto di oncologia dell’ospedale di Massa, dopo l’intervento di rimozione delle pinze dall’addome.
(a.v.)
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