Il Tirreno

Fa i regali coi soldi falsi Cinquantenne a processo

Fa i regali coi soldi falsi Cinquantenne a processo

L’uomo ha detto alla finanza di aver ricevuto il denaro da uno sconosciuto Ma l’indagine ha coinvolto altre persone che hanno scelto i riti abbreviati

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MASSA. Hanno speso diverse centinaia di euro tra Massa e Carrara a ridosso delle feste natalizie del 2014. Regali che dovevano fare ad amici e parenti dicevano ai commercianti che si mettevano a loro disposizione vista la loro disponibilità di denaro. Ma è bastato poco per rendersi conto che quei soldi erano falsi e così tra i negozianti è partito una sorta di tam tam per mettersi in guardia uno con l’altro. E soprattutto è arrivata la segnalazione alla guardia di finanza. Le fiamme gialle così hanno preso le banconote farlocche e hanno iniziato a indagare. L’inchiesta è decollata non appena, qualche giorno dopo, la coppia si è ripresentata ai piedi delle Apuane con l’intenzione di spendere e spandere. Ma è bastato poco per riconoscerli, nonostante i due - un uomo e una donna - avessero fatto in modo di evitare i negozi dove avevano già fatto visita.

Una pattuglia della guardia di finanza si è precipitata nel negozio preso di mira e ha trovato i due ancora in azione. Sono stati fermati e denunciati a piede libero. Arrivavano da Milano e avevano raccontato di aver ricevuto quei soldi da una persona che non conoscevano per un pagamento. Ricostruzione che zoppicava, tanto che sono bastati pochi accertamenti per verificare che non avevano detto la verità e che - secondo l’accusa - facevano parte di un giro di moneta falsa che dalla Lombardia aveva il proprio sfogo sulla riviera apuana, ma non solo. Da quella coppia gli accertamenti del comando provinciale hanno portato all’identificazione dei componenti di quella che è stata definita una vera e propria banda. In quattro hanno chiesto di chiudere la questione con dei riti abbreviati, soltanto uno, un cinquantenne originario di Milano, ha continuato a professare la sua innocenza. Ma è stato rinviato a giudizio. E ieri mattina è iniziato in tribunale a Massa, davanti al giudice Giovanni Sgambati, che vede alla sbarra Giuseppe Agnoletti. L’udienza si è chiusa praticamente subito. L’uomo porterà diverse persone in aula per dimostrare la sua estraneità ai fatti: la somma di denaro l’aveva ricevuta e voleva soltanto fare dei regali ai parenti e agli amici in vista del Natale. E aveva scelto la provincia apuana perché si trovava in vacanza da queste parti. Secondo le fiamme gialle invece era in missione per conto di una organizzazione di falsari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web