Il Tirreno

Degrado alla colonia Motta tra aghi e animali morti

di Manuela D’Angelo
Degrado alla colonia Motta tra aghi e animali morti

La denuncia di Fratelli d’Italia: «Dentro decine di occupanti vivono da abusivi». Il parco ormai è disertato dai residenti della zona e nel parcheggio si spaccia

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MASSA. Area colonia Motta, il grande parco adiacente e quello comunale: resti di animali seviziati, zampe di coniglio, escrementi, cibo, lattine di ogni genere, preservativi, siringhe. I giovani di Fratelli d'Italia tornano all'interno della ex colonia Ettore Motta, per mostrare il suo degrado.

«Ci sono decine di persone che vivono all'interno della ex colonia- racconta Alessandro Amorese, coordinatore regionale di FdI- frequentano il parco, abbandonano ogni genere di rifiuto, spacciano e creano un senso di insicurezza tra la popolazione di Ricortola. Se è vero, infatti, che un gruppo di stranieri ha preso possesso di quell'area, è altrettanto vero che in pochi ormai si avvicinano al parco comunale di via delle Pinete».

Gli anziani della zona raccontano che un tempo venivano a passeggiare nei dintorni e con loro tante mamme e bambini, ma ormai non si vede più nessuno. E la conferma sembriamo averla ieri mattina, quando assieme a Fratelli d'Italia passiamo un'ora all'interno del parco: in effetti non passa nessuno, se non un giovane straniero, con in mano un sacchetto, probabilmente il pranzo della giornata, che si reca illecitamente all'interno dello stabile abbandonato, diventato la sua casa. La rete divisoria è stata smantellata, per terra ci sono decine di bottiglie di birra, biciclette rotte, giocattoli, un materasso, vestiti.

Capita anche di trovare armi fai da te, come coltelli da cucina affilati manualmente e rami di rose con nastro isolante su un lato; resti di animali, in particolare conigli, carcasse di ogni genere che i topi si portano via a poco a poco, creando sporcizia e pericolo per la salute in generale.

Alcuni residenti, contattati da Fratelli d'Italia, ci spiegano anche come funziona lo spaccio nella zona: «C'è un via vai continuo- dicono chiedendo di rimanere anonimi-; di solito le auto si fermano nel parcheggio, qualcuno esce dalla colonia e passa sacchettini dalla rete; chissà che c'è là dentro».

Vero è che sono a decine, negli anni, anche le ordinanze di messa in sicurezza e ripristino della salubrità ambientale firmate dai sindaci, nei confronti dei proprietari dello stabile. Qualche lavoro viene effettuato, ma poi la struttura è lasciata fatiscente e incustodita e tutto torna come prima: «Noi non possiamo far altro che protestare- conclude Amorese-; ma il sindaco dovrebbe farsi carico di questa situazione indecente e pericolosa per i suoi cittadini. Il degrado fisico attira delinquenza, bisogna intervenire subito».

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