Il Tirreno

Preso scippatore seriale a Montignoso, almeno 6 furti su tutta la litoranea

di Libero Red Dolce
Preso scippatore seriale a Montignoso, almeno 6 furti su tutta la litoranea

Fermato dai carabinieri dopo un colpo a Viareggio. Recuperati 2000 euro di refurtiva: i militari indagano su altri episodi

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MASSA. Era il suo lavoro: partiva sulla vespa, una Px 150 che aveva rubato a Montignoso, e scorrazzava sul litorale da Carrara a Viareggio in cerca di qualcuno, preferibilmente un’anziana, da scippare. Occupazione a tempo pieno, vista la frequenza dei colpi, sei quelli sicuramente attribuibili a lui, e al fatto che lo scippatore non ha un’altra occupazione.

Si chiama Davide Colomba, di 42 anni, e per qualche mese ha messo in allarme i cittadini della costa versiliese e apuana con il rombo della “sua” Vespa. La sua corsa però si è fermata lunedì, quando il personale dei carabinieri di Massa, in un’operazione coordinata con la compagnia dei carabinieri di Viareggio, lo ha fermato mentre passava in auto sul lungomare di Montignoso.

Sorprende la scaltrezza del metodo usato dallo scippatore seriale. Al momento dell’arresto era in macchina seduto sul lato passeggero, mentre alla guida c’era una ragazza, la fidanzata, ancora in pigiama. L’uomo infatti, intorno alle 16.30, a Viareggio, in una via adiacente al lungomare, aveva scippato un'anziana signora, mettendo in atto una tecnica che non era nuova a chi stava indagando.

Come spesso faceva l'autore del reato, a bordo della solita Vespa, si era avvicinato alla signora, che attraversava la strada, sottraendole la borsa che portava a tracolla; la signora, tentando di resistere alla sottrazione degli effetti personali, rifiniva per terra e riportava una lussatura della spalla destra.

Durante la perquisizione in auto Colomba si mostrava nervoso. E sul sedile di dietro i carabinieri hanno trovato la borsa della signora scippata poco prima a Viareggio. Dentro i suoi effetti personali e duecento euro in contanti.

Poco distante, al confine tra Montignoso e Forte dei Marmi, in una via parallela al lungomare, i militari hanno ritrovato anche la Vespa rubata. La nascondeva, secondo un copione ormai consolidato, dietro un lampione in modo che fosse poco visibile anche la targa ai controlli delle autopattuglie.

Di 2000 euro il bottino complessivo recuperato. Mai toccate invece le carte di credito e i bancomat, per la paura di essere riconosciuto con le telecamere. È al vaglio degli inquirenti la posizione della fidanzata, che attualmente non risulta indagata,

«Voglio fare un encomio alle forze dell’ordine – ha esordito il procuratore capo Aldo Giubilaro, durante la conferenza stampa alla sede dei carabinieri di Massa – queste sono operazioni importanti, che danno un segnale importante sulla sicurezza. Questo tipo di azioni criminali aumentano il senso di insicurezza e l’ottimo lavoro fatto dai carabinieri dimostra l’attenzione verso questi problemi».

Soddisfatto anche il comandante provinciale dei carabinieri Valerio Liberatori, presente insieme al tenente Rosa Sciarrone e al maggiore Massimo Amato della compagnia di Viareggio: «È stato un lavoro in sinergia con i colleghi viareggini, un’indagine meticolosa che ha prodotto un ottimo risultato».

Sono al vaglio almeno altre 10 segnalazioni di scippi avvenuti con modalità analoghe. Le forze dell’ordine invitano chi riconoscesse l’uomo a farsi avanti.

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