Gioco
«Aule sovraffollate e fredde: rivogliamo la nostra scuola»
Marina di Carrara, l’appello del comitato genitori della Giromini: la convivenza forzata nel plesso della Menconi crea tanti disagi ai bambini
MARINA DI CARRARA. «Ci sono dei grossi problemi di sovraffollamento, con l'aula della mensa ridotta perché con il cartongesso hanno dovuto ricavarci altre 3 aule, che restano comunque degli spazi freddissimi. Non ci sono aree per le attività di laboratorio. Non ci sono aule in più per i bambini che hanno il sostegno. La ricreazione viene fatta sfalsata ma quando sono fuori i bambini del primo turno c'è una confusione tale che non permette di lavorare tranquillamente agli altri bambini ancora in classe e viceversa».
È la descrizione che fa della situazione Elena Ceragioli, la rappresentante del Comitato Insieme per la Scuola, il Comitato formato dai genitori dei bimbi della Giromini e della Menconi che reclama a gran voce la scuola primaria Giromini di nuovo agibile e aperta. Purtroppo, da dopo la chiusura nel settembre scorso della Giromini di via del Commercio a Marina di Carrara, in seguito a dei controlli fatti dai tecnici del comune che la dichiararono inagibile, e dopo il conseguente trasferimento dei bimbi alla Menconi, in una convivenza, a detta dei genitori, stipata e al limite della tollerabilità, ancora non si sa nulla del progetto di analisi sullo stato di salute della struttura scolastica. Ma Nicola Del Nero, l'altro rappresentante del Comitato Insieme per la Scuola, non ci sta e protesta con forza: «Il sindaco aveva promesso che il progetto per quantificare i costi in base ai quali chiedere l'intervento del Governo, con l'appoggio della Regione Toscana, sarebbe stato pronto entro Natale. Ma ancora oggi non sappiamo niente». La paura dei genitori del Comitato, è che la scuola in realtà non venga più riaperta e che i problemi strutturali dell'edificio di via del Commercio diventino motivo per un accorpamento permanente delle due scuole. «E' arrivato il momento di incontrare il sindaco per fare il punto della situazione-dichiara con tono deciso Del Nero, che avverte- gli spediremo una lettera in cui lo invitiamo a un incontro alla Taliercio, dove di solito ci riuniamo e se non verrà vorrà dire che andremo noi». «Alla lunga, se la situazione continuerà così-spiega sempre Del Nero- nessuno vorrà più iscriversi in una scuola così sacrificata e anche la Menconi sarà costretta a chiudere; le maestre hanno fatto di tutto ma non può essere questa la soluzione: l'Amministrazione deve trovare le risorse perché senza l'Hotel Mediterraneo, senza il campo da calcio della portuale, senza le Giromini che è la sua scuola marinella storica, Marina di Carrara rischia di non vedere mai più quel rilancio turistico di cui si parla tanto e di presentarsi con un pessimo biglietto da visita». Fa eco alle parole dei genitori del Comitato, Carla Gianfranchi, vicepresidente dell'associazione Amaremarina e membro del Consiglio dei Cittadini, che anticipa: «La scuola rappresenta anche un punto di aggregazione ed è fondamentale che resti aperta perché l'edificio non è importante solo per la scuola ma anche per la comunità. Per questo la scuola Giromini deve diventare il simbolo della comunità di Marina, ed è per questo che il problema verrà portato in Consiglio». Intanto proprio per dare la possibilità a tutti i cittadini che avvertono il problema non solo come circoscritto alla struttura scolastica in sé ma come un segnale negativo per la cittadinanza intera, il Comitato dà la possibilità a tutti di iscriversi e di aiutare a portare avanti questa istanza, mettendosi in contatto con il Comitato al numero: 3336163989.
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