La protesta
Fuga dal centro storico chiude anche l’Officina
Aulla, la nota gioielleria di Giuditta Bertacchini pronta a trasferirsi in via Resistenza L’esercente: «Alluvione, Amazon e poche attrazioni. Così è difficile sopravvivere»
AULLA. Non si arresta la lenta agonia del centro storico aullese. Non è da ieri, infatti, che i cartelli “affittasi” e “vendesi” fanno capolino da diverse vetrine e ora un’altra attività commerciale storica, si accinge a lasciare il centro storico aullese. Si tratta della gioielleria l’Officina di Giuditta Bertacchini, che si trasferirà, nelle prossime settimane, su via Resistenza, per la precisione al posto di una agenzia immobiliare, mantenendo nel centro storico aullese il proprio magazzino.
Il centro storico, decenni fa cuore pulsante di Aulla, è adesso una zona sempre meno appetibile e a dirlo con chiarezza è la titolare medesima: «Il centro storico è ormai abbandonato a se stesso - spiega Giuditta Bertacchini - e ha troppe problematiche aperte, a partire dalla sua pedonalizzazione, che si è rivelata un fallimento ed è seguita ad un’altra decisione sbagliata, quella di togliere i banchi del mercato del sabato. Anche a Sarzana, città sicuramente più attraente di Aulla, la pedonalizzazione del centro storico non funziona più, figuriamoci qui. La cosa più immediata da fare qui sarebbe la riapertura al passaggio delle auto, ma non posso “morire” con il centro storico aullese, quindi ho deciso di trasferire la mia attività» aggiunge Giuditta Bertacchini, la quale accusa le varie amministrazioni comunali succedutesi negli ultimi anni di non avere fatto nulla. «Abbiamo protestato in maniera reiterata come commercianti, ma non abbiamo ottenuto nulla, siamo stati abbandonati da tutti». esclama la commerciante, che, però, non nega che la distruttiva alluvione del 25 ottobre 2011 abbia ulteriormente peggiorato la situazione. «Inoltre, c’è da considerare il ruolo, funesto per noi, rappresentato dal successo dei centri commerciali vicini ad Aulla. Se a questo si aggiunge il fatto che, ad Aulla, non c’è più un cinema, la stazione ferroviaria è stata decentrata in mezzo al nulla e la viabilità è nella condizione che è sotto gli occhi di tutti, penso che il quadro a tinte fosche sia ben delineato" conclude Giuditta Bertacchini. Come accennato, la gioelleria l'Officina si trasferirà su via Resistenza, ma anche sulla via che è diventata quella preferita per lo shopping ad Aulla vi è da registrare che presto chiuderà i battenti il negozio di scarpe Gabriellini e le voci fra le gente parlano o dell'arrivo di una attività gestita da cinesi o del trasferimento al suo posto della farmacia San Severo di Anna Maria Vinciguerra. Ma dalla farmacia, ubicata fra via Nazionale e via Resistenza sopra il Moma Cafè, negano questa eventualità, rivelando, però, che a marzo la farmacia cambierà titolari, quindi saranno loro a decidere se andare via o restare dove la farmacia si trova adesso.
Tornando, in conclusione, alla difficile situazione del centro storico aullese, una riflessione è d’obbligo: infatti, non va dimenticato che le pur legittime rivendicazioni dei commercianti si devono scontrare con la dura realtà di un panorama in rapida evoluzione nel settore del commercio, con il successo inaspettato del centro commerciale Le Terrazze a La Spezia e il boom degli acquisti online, con Amazon a farla da padrone.
Gianluca Uberti
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