La protesta
Manenti: turismo e gastronomia rilanciano il territorio
Intervista al sindaco di Licciana Nardi: «Ma che peccato che a ogni legislatura l’Unione dei Comuni perda un pezzo»
LICCIANA NARDI. Da quindici anni, o giù di lì, alla guida di un Comune di poco inferiore ai cinquemila abitanti, disseminati su un territorio vasto e ricco di frazioni: Enzo Manenti, sindaco di lungo corso, in vista del traguardo che segnerà la fine del suo terzo (non consecutivo) mandato, traccia la situazione del comprensorio comunale di Licciana Nardi.
In carica dal 1999 al 2009 e poi, dopo la breve e sfortunata parentesi del sindaco Albino Fontana, deceduto nell'ottobre del 2011, rieletto primo cittadino nel maggio 2012, l'esponente del Pd si appresta a passare nuovamente il testimone in occasione delle elezioni amministratrive in programma la prossima primavera.
Da aggiungere che Manenti aveva ricoperto la carica di assessore durante la giunta di Sauro Chiappini (1990-95), arricchendo quindi la sua esperienza amministrativa comunale, intervallata da quella di consigliere provinciale (2009-12), prima di essere rieletto sindaco.
Un notevole bagaglio, quindi, per Manenti, utilissimo nel delineare il momento che sta attraversando Licciana e, nella fattispecie, il territorio lunigianese.
Unione di Comuni e parco. «Un comprensorio con tante problematiche e spesso diviso da campanilismi e dalla politica - esordisce Enzo Manenti - dato che, come nel caso dell'Unione dei Comuni, a ogni cambio di legislatura, qualcuno ne porta via un pezzo, ad esempio riducendo la polizia municipale unificata, costringendo tutti a lavorare a corrente alternata».
Parte col botto, quindi, la disamina del territorio, subito allargata da Manenti al Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano al quale aderiscono cinque Comuni lunigianesi, ossia Bagnone, Comano, Fivizzano, Licciana e Filattiera.
«Questa realtà permette di avere visibilità e contatti con culture diverse, come nel caso della vicina Lucchesia e di zone dell'Emilia a confine con la provincia apuana. Ma non solo dato che il progetto "Parco nel mondo" origina una sorta di turismo di ritorno grazie al conferimento delle cittadinanze affettive a persone originarie della Lunigiana che da anni vivono e lavorano lontano da essa, spesso anche all'estero».
Agricoltura e turismo. «L'attività sui terreni sta ripartendo - sottolinea Manenti - anche grazie alle aziende che vi operano, le quali pubblicizzano i prodotti tipici, facendoli così conoscere anche in occasione dei grandi eventi di settore, come avvenuto al recento Expo e al salone del gusto. Turismo e gastronomia sono le risorse non solo di oggi, ma soprattutto del domani. Per questo è da sostenere il progetto relativo a gruppi di giovani che svoilgono attività di guide di un territorio non solo montano, visto che l'adesione ai Parchi di Mare riserva nuove opportunità, collegando idealmente e non solo la Lunigiana con la costa ligure delle Cinque Terre. Si deve quindi sostenere e rilanciare l'attività ricettiva del nostro territorio in cui, peraltro, stannno proliferando attrezzati B&B, agriturismi e residence».
Secondo Manenti, dunque, stanno allontanandosi i (lunghi) tempi durante i quali un territorio particolare come la Lunigiana, racchiuso tra monti e mare, è stato "dimenticato" dalla politica non solo provinciale.
Ma l'analisi del sindaco continua, focalizzando altri settori che vanno più o meno bene.
Scuola. «Tasto delicato. Ognuno voleva sul suo territorio un pezzetto delle istituzioni scolastiche, facendone così...perdere pezzi importanti. Mi riferisco, ad esempio all'istituto alberghiero, un tempo esistente solo a Massa o alla Spezia, ma adesso operativo anche a Bagnone. La Lunigiana aveva e ha bisogno di tale indirizzo scolastico, peraltro come quello agrario che, per varie vicissitudini, sta un po' ridimensionandosi».
Riferendosi poi alla situazione comunale, Manenti afferma che «Le scuole del nostro territorio sono finalmente tutte a norma antisismica. Edifici ok, dunque, a Licciana capoluogo, Monti e Terrarossa: in quest'ultimo caso deve ancora essere inaugurata, anche se da settembre operativa, la nuova scuola elementare e materna. La nostra popolazione studentesca e di circa 420 unità tra materne, primarie e medie, ospitata in strutture adeguate nelle quali è peraltro attivo il servizio mensa interno, con cucine proprie e fornito con prodotti tipici locali. Infine la palestra di Licciana, rifatta completamente e che diverrà anche sede operativa della Protezione civile in casi, speriamo mai, di emergenze».
Immigrazione. «Limitatamente ai numeri, per adesso la situazione è ancora gestibile. Abbiamo tre punti di accoglienza a Terrarossa, Masero e Monti, con una ventina di profughi, cinque dei quali ospitati con sistema Sprar (Servizio profughi e richiedenti asilo). Si sono stati alcuni problemi, poi risolti assieme alla prefettura, relativi alla convivenza tra uomini e donne richiedenti asilo».
Sanità. «Grazie alla Società della Salute, buona parte dei problemi relativi al territorio sono stati azzerati o diminuiti. Apprezzabile, dunque, l'apertura di centri prelievi presso la ex guardia medica, con i quali si evitano ai cittadini lunghi e fastidiosi spostamenti ad Aulla o verso gli ospedali di Fivizzano e Pontremoli o della costa. La parte economica derivante dalla quota dei vari Comuni alla SdS, viene poi ripartita sulla base dei bisogni dei cittadini, indipendentemente di confini geografici dei Comuni, come ad esempio per i centri Alzheimer attivi a Villafranca, Fivizzano e Pontremoli».
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