Toscana
Jare, un mercato che fa acqua
Piove dai tetti sui magazzini della frutta, area in degrado e semi abbandonata. Berti: pronti 700mila euro
MASSA. La tempesta di vento del marzo 2015 aveva colpito duro il mercato delle Jare: parti della copertura del tetto volarono (letteralmente) via, finendo anche vicino ad alcune case. Danni anche alle coperture laterali, che andarono ad aggiungersi alle magagne di una struttura da troppo tempo bisognosa di un radicale intervento.
Da allora, e sono passati quasi due anni, poco è stato fatto. Tant’é che a più riprese, in occasione di forti nubifragi, le Jare sono finite sott’acqua e dai tetti pioveva come se si fosse all’aperto. L’amministrazione comunale nei giorni successivi al fortunale, fece partire lavori di “somma urgenza” per mettere in sicurezza il mercato e consentire agli operatori di riprendere l’attività senza il pericolo di crolli. «Si trattava di interventi mirati a evitare crolli e cedimenti e ad accertare che non vi fossero problemi strutturali. Non di ristrutturazione del mercato», ammette Uilian Berti, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici. Ma i lavori di rifacimento del tetto, aggiunge Berti, sono imminenti: «Stiamo definendo gli ultimi atti con la compagnia assicuratrice per il risarcimento. Un risarcimento dell’ordine dei 700mila euro che consentirà di rifare le coperture».
Intanto, gli operatori delle Jare, un pugno di sei aziende di commercio di ortofrutta all’ingrosso, che resistono nel mercato, aspettano e protestano. Lo avevano già fatto l’anno scorso davanti alla commissione Lavori pubblici del Comune, dove si erano presentati con un avvocato e una diffida per l’inizio immediato dei lavori. Lo hanno ripetuto in questi giorni alla consigliera dei Cinque Stelle Luana Mencarelli che assieme agli attivisti M5s Elisa Giovannelli, Fabiano Guidarelli e Dante Rivieri ha fatto un sopralluogo alle Jare e ha incontrato alcuni operatori. «La situazione è di forte degrado, il tetto, forato in più punti e mancante, nella parte centrale, di gran parte delle coperture trasparenti che garantiscono la luminosità interna dell'ambiente. Nelle giornate di pioggia si allaga, rendendo difficoltose le condizioni lavorative dei commercianti. Molte delle celle frigorifere sono in stato di degrado proprio a causa della pioggia, ricoperte di nylon per evitare ulteriori infiltrazioni, in un caso addirittura il soffitto è sorretto da un sostegno posticcio per evitarne il crollo. Per i grossisti è difficile mantenere gli standard qualitativi della frutta, con il rischio di ulteriore perdita di valore del mercato. Ci sono magazzini semi abbandonati, banchi in marmo inutilizzati e all'esterno, scooter e furgoni rotti, cataste di rifiuti, se pur differenziati, non migliorano certo il degrado».
Insomma: non è cambiato nulla in questi due anni e il mercato delle Jare rischia di morire.c.f.
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