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IL PUNTO

Il primo grado: senza aggravanti “solo” 30 anni

MASSA. Andrea Mazzi è stato condannato a 30 anni nel processo di primo gradoo che lo ha giudicato colpevole del duplice omicidio di Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria e gli ha inflitto 30 anni di...

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MASSA. Andrea Mazzi è stato condannato a 30 anni nel processo di primo gradoo che lo ha giudicato colpevole del duplice omicidio di Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria e gli ha inflitto 30 anni di reclusione.

I giudici togato e la giuriia popolare nel loro verdetto, però, hanno escluso «le contestate aggravanti e le attenuanti generiche» e quindi a quel punto l’ergastolo non poteva essere applicato. È quanto si evince dal dispositivo della sentenza letta dal presidente Giovanni Sgambati al termine del processo che si è svolto a Massa. Ora, tocca alla corte d’assise d’appello di secondo grado, nel tribunale di Genova, giudicare se debbano essere considerate o meno le aggravanti contestate dall’accusa ed eventualmente tenere conto delle attenuanti generiche e su questa base ricalcolare la pena per Andrea Mazzi, che rischia di nuovo l’ergastolo.

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