Toscana
Tragedia sulla strada: muoiono due fratelli di 16 e 18 anni
L'incidente in Valle d'Aosta. I due ragazzini sono i figli del responsabile del Soccorso alpino locale, vissuto a Carrara fino al '94. Proprio in questi giorni doveva partire per aiutare i terremotati
CARRARA. Ha colpito al cuore anche Carrara l’immane tragedia della morte in un incidente stradale, in Val d’Aosta, di due fratelli rispettivamente di 18 e 16 anni, Matteo e Marco Giovannini. I due erano figli di Massimiliano Giovannini, responsabile del "Soccorso alpino" di Breuil-Cervinia della Guardia di Finanza; questo perché Massimiliano Giovannini è nato ad Arezzo, ma in realtà è carrarese a tutti gli effetti, perché ha vissuto nella nostra città, in via Pascoli fino all’età di 23 anni (nel ’94, è nato nel ’71) quando, per il suo lavoro nella guardia di finanza, è stato trasferito a Livigno. Qui ha frequentato le scuole - prime le elementari alla Perticata, poi le Medie e lo Zaccagna, e qui a Carrara ha costruito tutte le amicizie giovanili, soprattutto nel mondo dell’atletica, visto che sotto la guida di Mauro Fantoni era arrivato ad essere fra i primi tre-quattro allievi in Italia, con il suo 2 e 05 nel salto in Italia.
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A Carrara vive ancora la sorella di Massimiliano, Simona, mentre i genitori sono deceduti. Una tragedia enorme, che lascia senza parole; parenti e amici sono subito partiti giovedì per la Valle d’Aosta, quando è avvenuto l’incidente, mentre in città la notizia si è diffusa ieri mattina. L’incidente come detto è avvenuto giovedì mattina, poco dopo le ore 7.30, sulla strada regionale 46 della Valtournenche: l'auto, una "Honda Jazz" grigia in cui c'erano i due fratelli ed un'amica, Carlotta Comé, di 18 anni, che si stavano recando a scuola, all'Isitip di Verrès, si è scontrata frontalmente contro un camion furgonato che stava salendo, all'altezza della frazione Covalou, dopo aver invaso la corsia opposta.
Per i due ragazzi non c'è stato nulla da fare: sul posto, oltre agli operatori del "118" ed alle forze dell'ordine, sono intervenuti anche i vigili del fuoco con il "gruppo taglio", che hanno estratto la Comé, che era rimasta semi-incosciente e che è stata trasportata con l'elisoccorso all'ospedale "Parini" di Aosta, dove è stata ricoverata nel reparto di rianimazione per un politrauma, con una prognosi di novanta giorni ed è successivamente stata poi operata per ridurre una frattura alla gamba destra.
Anche i due occupanti del camion, padre e figlio rispettivamente di 58 e 29 anni, sono stati ricoverati al pronto soccorso di Aosta ma non versano in gravi condizioni e sono stati dimessi in giornata. Il padre delle due vittime, che doveva partire alla volta dell'Abruzzo per l'emergenza provocata dal terremoto e dalle eccezionali nevicate è stato sostituito dai colleghi di Entréves: «La notizia del terribile incidente che è costato la vita ai due giovanissimi fratelli, Marco e Matteo Giovannini - ha commentato il presidente della Regione Valle d’Aosta, Augusto Rollandin - non può che lasciare sbigottiti e profondamente addolorati. Desidero esprimere alla famiglia, a nome del Governo regionale e mio personale, la più sentita vicinanza in questo momento di enorme dolore».
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«Vicinanza e cordoglio per la morte dei due studenti nell'incidente di Antey - ha aggiunto Emily Rini, assessore regionale all'istruzione e cultura con un post su "Twitter" - due giovani vite strappate al loro futuro e alle loro famiglie a morte di due fratelli, Marco e Matteo». «Abitavano a Cervinia-Valtournenche ma erano figli anche della nostra terra - ha poi scritto su "Facebook" Ezio Trabucchi, sindaco di Valdidentro, località della Valtellina - con un abbraccio forte, non solo mio ma di tutta la cittadinanza ed Amministrazione di Valdidentro, mi stringo a te, mamma Carla, alla tua famiglia, a tuo marito Massimiliano, a nonna Savina, a tutti i parenti di Semogo e valdostani». La camera ardente è stata allestita nella caserma di Breuil-Cervinia della Guardia di Finanza: i funerale dei due fratelli Giovannini si terranno questa mattina, sabato, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Breuil-Cervinia.
Marco e Matteo Giovannini vivevano in Val d’Aosta, ma tutte le estati venivano per un periodo nella nostra città e al mare a Marina di Carrara. Ed era l’occasione, per il loro papà Massimiliano, di ritrovare gli amici dell’atletica e il maestro Mauro Fantoni.
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