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Esplode ambulanza, paura a Lizzano
L’incendio del motore ha fatto deflagrare la bombola ad ossigeno, per fortuna non ci sono stati feriti o danni alle case
LIZZANO. Un botto, forte, e una colonna di fumo nero che si alzava verso il cielo di una fredda mattinata invernale. E il terrore fra i pochi abitanti, circa una dozzina, di una minuscola località del Comune di Aulla, Lizzano, situata fra le frazioni di Bigliolo e Olivola, letteralmente svegliati di soprassalto ieri mattina, attorno alle ore 7, dall'esplosione di una ambulanza, poi andata completamente distrutta dalle fiamme. «Ci siamo veramente spaventati, poi con tutto quello che succede e che si sente dire in giro ancora di più» commenta una abitante, la quale sottolinea che l'ambulanza della Pubblica Assistenza "Croce Azzurra" di Comano, coadiuvata da una automedica, stava effettuando una manovra sulla ripida strada quando ha iniziato a incendiarsi. «Fortunatamente nessuno si è fatto male, né i volontari, né i medici, né gli infermieri, né il giovane che doveva salire sull'ambulanza, assistito dal medico in casa prima che potesse salire sul mezzo. E' questo che conta» aggiunge l'abitante, alla quale fa eco il presidente della Pubblica Assistenza "Croce Azzurra" di Comano, Mario Strano, recatosi immediatamente a Lizzano appena saputo dell'incidente, il quale entra maggiormente nei dettagli della dinamica di quanto accaduto. Non prima, però, di avere fatto notare che è stata la "Croce Azzurra" di Comano a intervenire nel Comune di Aulla perché i mezzi della Pubblica Assistenza "Croce Bianca" di Aulla erano, in quel momento, già tutti impegnati in altri interventi sanitari: di conseguenza, è stata mobilitata la Pubblica Assistenza più vicina. «Il tutto è accaduto - esordisce Strano - mentre il medico stava visitando il paziente nella propria abitazione. Chi guidava l'ambulanza stava facendo manovra e il motore ha iniziato a prendere fuoco, perché di un problema al motore si è trattato. A quel punto gli operatori hanno tentato di spegnere l'incendio con degli estintori in dotazione sui mezzi, ma non c'è stato nulla da fare, perché, nel frattempo, è esplosa una bombola di ossigeno, provocando un gran botto. Dovevano, quindi, intervenire i Vigili del fuoco, i quali spegnevano il rogo, anche se il mezzo è andato completamente distrutto. Ma la cosa importante è che stiano tutti bene, quella era la mia unica preoccupazione» aggiunge il presidente della "Croce Azzurra" di Comano. Rimane il fatto che si tratta di un danno non da poco per la Pubblica Assistenza presieduta da Strano, visto che almeno 110mila euro è il valore di quanto ridottosi in cenere, poiché all'ambulanza con le sue strumentazioni (circa 90mila euro), va aggiunto un defibrillatore monitor da 20mila euro. Quindi, ora la "Croce Azzurra" di Comano resta con sole due ambulanze: «Mi crea una certa amarezza, poi, pensare al fatto che l'avevamo acquistata soltanto nel 2012, da soli, con lo sforzo dei volontari e di chi ci ha voluto sostenere. Fino a qualche anno fa magari - conclude - ci sostenevano anche le banche, ora nemmeno più loro». Amarezza comprensibile, ma forse ora scatterà una nuova gara di solidarietà per dare manforte all'impegno a tutela della vita di questa Pubblica Assistenza.
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