Una girandola di incarichi a tempo
CARRARA. È una disfatta sul fronte del diritto allo studio il dossier sulla "mobilità selvaggia" degli insegnanti di sostegno, pubblicato lunedì 16 gennaio dalla rivista Tuttoscuola.com ed anticipato...
CARRARA. È una disfatta sul fronte del diritto allo studio il dossier sulla "mobilità selvaggia" degli insegnanti di sostegno, pubblicato lunedì 16 gennaio dalla rivista Tuttoscuola.com ed anticipato da Gian Antonio Stella sul "Corriere della Sera".
Secondo il documento oltre due milioni e mezzo di alunni (il 33% dell'intera popolazione scolastica in Italia) si trovano quest'anno con almeno un nuovo insegnante in classe. Tra questi, prosegue il dossier, ad essere più penalizzati sono stati gli alunni disabili, perché almeno 100mila di loro (il 43% dei 233mila allievi certificati come portatori di handicap ai sensi della legge 104/92 presenti quest'anno nelle classi di ogni ordine di scuola) hanno cambiato docente di sostegno. Vale a dire quasi un alunno su due. Il fenomeno ha interessato anche la nostra provincia, dove l'organico di fatto dei docenti di sostegno, basato sul numero reale degli studenti, ammonta a 505 unità (271 in organico di diritto, 13 di potenziamento e 275 in deroga).
Per quanto riguarda il numero di alunni disabili iscritti attualmente alle scuole pubbliche di Massa-Carrara, siamo attorno ai 650 ragazzi. Anche se emerge una leggera discrepanza tra le cifre fornite dall'Agenzia regionale della sanità (Ars) e quelle diffuse dall'Ufficio scolastico regionale (Usr). Secondo l'Arsi ragazzi che hanno bisogno di sostegno, al 15 novembre scorso, sarebbero stati 659, così suddivisi: 79 alle scuole materne, 195 alle elementari, 145 alle medie e 240 alle superiori. Per l'Usr, invece, i cui dati sono aggiornati allo scorso dicembre, su un totale di 24.575 alunni iscritti agli istituti apuani, il numero dei disabili ammonterebbe a 644 (45 in più del precedente anno scolastico), 229 dei quali in situazione di gravità, la cui ripartizione sarebbe la seguente: 73 alle materne, 190 alle elementari, 145 alle medie e 236 alle superiori.
La presenza di un numero così elevato di scolari certificati come disabili nella nostra provincia ha permesso anche a molti docenti non abilitati di essere chiamati come supplenti di sostegno. Gran parte di essi, però, ha poi dovuto lasciare l'incarico ad un altro collega dopo la pubblicazione delle nuove graduatorie docenti. Molti ragazzi disabili si sono così trovati con un nuovo insegnante di sostegno, con copnseguenze difficili e complesse: la necessità di ristabilire un rapporto, di entrare in sintonia con il nuovo prof (una difficoltà che riguarda anche l’insegnante) che non puù che avere riflessi negativi sull’integrazione del ragazzo nella scuola.
«Sul nostro territorio -conferma Carlo Romanelli, segretario provinciale della Uil scuola - i cambiamenti nei posti di sostegno hanno interessato proprio gli insegnanti non specializzati, chiamati per supplenze brevi dalle graduatorie di prima e seconda fascia, aggiornate poco prima di Natale. Ciò ha fatto sì che diverse cattedre già occupate siano state riassegnate agli aventi diritto. E' chiaro che sarebbe stato opportuno effettuare prima questo tipo di operazioni».
Dello stesso avviso anche Lucia Natali, segretaria della Cisl Scuola Massa-Carrara. "La tempistica di aggiornamento delle graduatorie -ha detto- è stata errata e ciò ha compromesso quasi completamente la continuità didattica, quando si sa benissimo che per gli alunni disabili i danni di tale discontinuità sono elevati all'ennesima potenza, perché nel loro caso risulta molto più complesso e lungo stabilire la giusta relazione educativa con l'insegnate assegnato. Dal momento che essa richiede conoscenza reciproca e conoscenze specifiche da parte del docente, interromperla può risultare deleterio". L'importanza fondamentale delle doti umane e professionali che dovrebbero contraddistinguere un buon docente di sostegno e la difficoltà del suo lavoro sono ben note anche all'Ufficio scolastico provinciale (Usp), il quale ha organizzato due corsi specifici indirizzati proprio a questa figura, a cui si sono iscritte 300 persone, soprattutto docenti non specializzati. Il primo corso, dal significativo titolo "Sos sostegno", è già stato attivato.
David Chiappuella
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