Il Tirreno

Pri e Articolo Primo: mai con Vannucci

di Cinzia Chiappini
Pri e Articolo Primo: mai con Vannucci

La coalizione si spacca, nonostante il tentativo del segretario comunale Raffaele Parrini di avviare un dialogo

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CARRARA. Dopo la convulsa giornata di martedì, con l’appello per il congelamento della nomina del candidato sindaco Andrea Vannucci lanciato dalla segreteria regionale del Pd e degli alleati di centro-sinistra ma rigettato da via Groppini, le forze politiche carraresi commentano a freddo l’accaduto.

Raffaele Parrini, segretario comunale del Pd conferma la disponibilità a dialogare con tutti, senza però mettere in discussione la scelta di Vannucci e Articolo Primo e Pri ribattono: «Noi, mai con l’ex vicesindaco».

Coalizione spaccata: no a Vannucci di Pri e Articolo Primo. Primi “niet” quindi alla candidatura di Andrea Vannucci alla corsa per la poltrona di sindaco di Carrara con tanto di “no grazie” al tentativo di riapertura del dialogo compiuto martedì in serata da via Groppini. Affatto contenti della decisione dell’assemblea comunale di procedere all'investitura di Vannucci, a fronte dei tentativi di dissuasione della segreteria del Pd regionale e degli alleati, reduci dalla riunione di coalizione a Firenze che a questo punto sembra non essere servita a molto, Articolo Primo e Pri sono i primi a rompere il silenzio che regna nella coalizione, rendendo pubblica la loro indisponibilità a riprendere il dialogo se non verrà ridiscussa anche la candidatura dell’ex vice sindaco. «Noi apprezziamo la sintesi del vicesegretario del Pd regionale Antonio Mazzeo che sta tentando di tenere in piedi la coalizione. Ovviamente non vogliamo essere presi in giro dal Pd di Carrara. Se vogliono trattare che sia una trattativa vera: con o senza primarie, ci deve essere un candidato condiviso e di rinnovamento. Per questo motivo riteniamo, dopo la forzatura fatta e le dichiarazioni pubbliche di sabato, di escludere categoricamente una nostra convergenza sul nome di Vannucci... se lui vuole essere il candidato della coalizione che vinca le primarie» ha dichiarato, perentorio, Luca Vinchesi, coordinatore di Articolo Primo. Altrettanto netta la posizione dei Repubblicani, che con il segretario comunale Giuliano Fazzi commentano: «Se il Pd di Carrara avesse voluto davvero dialogare avrebbe dovuto rinunciare all’assemblea… Hanno deciso di procedere e allora noi non ci stiamo più. Siamo stanchi di essere presi in giro e non abbiamo intenzione di perdere altro tempo inutilmente. La candidatura di Vannucci per noi non è accettabile – conclude Fazzi - ma che sia chiaro, se la coalizione si rompe la colpa è del Pd di Carrara».

Raffaele Parrini: ora il dialogo. Lo scenario politico dunque è quanto mai confuso e molto dipenderà dalle decisioni del Partito Socialista. Intanto via Groppini prova a raffreddare gli animi, pur senza rinunciare alle proprie: «Il tempo delle polemiche è finito. Il Pd di Carrara nella sua piena legittimità e dopo un percorso democratico ha scelto una linea, sulla base della quale proseguirà il dialogo con la minoranza interna e gli alleati per arrivare, spero rapidamente, a una composizione del quadro della coalizione e a presentarsi in modo unitario» ha dichiarato il segretario comunale Raffaele Parrini, precisando di essere intenzionato a «seguire il mandato ricevuto da direzione e assemblea del Pd», cosa che di fatto non gli permette di trattare né sul “no alle primarie” né sulla nomina di Vannucci. «Spero che questi temi possano essere risolti velocemente perché c’è bisogno di iniziare una campagna elettorale per spiegare alla città i motivi e le ragioni per cui puntiamo alla guida dell’amministrazione» ha concluso il leader di via Groppini in un messaggio rivolto dentro e fuori il Pd. Sì perché se il rapporto con gli alleati è tutto da costruire, o forse ricostruire, anche le relazioni interne ai democratici necessitano di attenzione. Sul fronte toscano, le divergenze con la segreteria regionale del partito, sono state conclamate proprio martedì quando la segreteria comunale ha ignorato la richiesta del numero due del Pd Toscano Antonio Mazzeo di “congelare” la conferma della candidatura di Vannucci.

Rischio commissariamento. Secondo fonti interne ai democratici, la partita potrebbe non essere finita qui e da Firenze potrebbe arrivare anche un atto di commissariamento contro il Pd carrarese. Anche sul fronte locale, gli equilibri sembrano decisamente precari. La decisione di rinunciare alle primarie non è piaciuta alla “nuova guardia” dei democratici come dimostrano i numeri dell’assemblea. Vannucci è stato sì votato da 49 delle 51 persone presenti, incassando la classica percentuale bulgara, ma va detto che all’appello mancavano 37 aventi diritto di voto. Tra questi gli esponenti dei circoli di Bonascola, Nazzano e Marina di Carrara Ovest che prima dell’inizio dell’assemblea avevano consegnato un documento, per ribadire la necessità delle primarie e annunciare la “non partecipazione” alla votazione. L'unica eccezione è stato il segretario del circolo di Bonascola, Gianluca Brizzi che ha presenziato alla consultazione ma si è astenuto. Proprio dai tre circoli "dissidenti" potrebbero arrivare novità in grado di sparigliare gli assetti della coalizione: c'è chi giura che i "buglianiani" stiano pensando di dire addio a via Groppini e avvicinarsi ad Articolo Primo, un'associazione da sempre legata al consigliere regionale, mentre secondo altri potrebbe nascere qualche lista civica, proprio in opposizione alla corsa di Vannucci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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