Il Tirreno

«Troppi gli hotel chiusi. Facciamoci appartamenti»

L'albergo Milano
◗
L'albergo Milano

Claudio Lotto (Confimprese) rompe un tabù e propone svincoli più facili per le strutture alberghiere abbandonate. «Altrimenti a Marina di Massa vince il degrado»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Brutti, sporchi, lugubri (specie in inverno), messaggeri di un luogo in degrado. Sono gli alberghi abbandonati del litorale di Marina di Massa. Una dozzina, almeno, secondo un censimento di Confimprese. Strutture dove un tempo venivano famiglie a fare le vacanze e che oggi sono popolate da famiglie di topi (a a volte di persone sena casa). Un problema per il turismo e per tutta la città; un problema di non facile soluzione. Perchè è ben difficile che quegli hotel riaprano: ristrutturarli, costerebbe troppo. E, allora che fare di questi “reperti” del turismo perduto? Claudio Lotto, presidente di Coinfimprese Massa Carrara e Versilia e imprenditore del settore, è titolare dell’hotel Daisy, un’idea ce l’ha e non esita a gettarla nel campo del dibattito cittadino. È un progetto così sintetizzabile: si dia la possibilità agli alberghi dismessi da oltre 5 anni di cambiare destinazione d’uso, di diventare residenze, cioè appartamenti da vendere ai privati. È la rottura di un tabù.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14735229:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14735229:1652378197/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Ci sono almeno 12 strutture alberghiere dismesse ed abbandonate – dice Lotto –, senza contare le ex colonie dalla Partaccia a Poveromo. Alcune di queste soon in pieno centroa Marina di Massa, come l’hotel Milano) su cui si è concentrata l' attenzione di molti relativamente ai problemi della sicurezza della struttura stessa e come luogo di rifugio di senza tetto. Ebbene, queste inutilizzate creano due ordini di problemi, il primo d'immagine ed è sotto l'occhio di tutti; il secondo di non meno importanza è un problema economico. Spiego meglio: questi alberghi in degrado provocano un tangibile danno economico alla zona tutta ed in particolare alle strutture ricettive in funzione. Chi viene a soggiornare in una zona turistica anche di buon livello e trova strutture dismesse, avrà un non positivo ricordo del proprio soggiorno. Questa situazione andrà di fatto col tempo ad impoverire l'imprenditore che crede e continua ad investire nel proprio albergo incidendo non solo sul suo fatturato ma come ricaduta negativa su tutto il sistema economico commerciale della zona. Tale situazione col tempo – prosegue – renderà meno appetibile la nostra offerta turistica alberghiera e gli sforzi che finora congiuntamente pubblico e privato hanno sostenuto per un potenziamento del settore potranno risultare vani». E la soluzione per interrompere questo processo verso l’affossamento del turismo massese, ragiona Lotto, sta «nel proporre senza timori la questione dello svincolo alberghiero, senza tabù».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14735230:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14735230:1652378197/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In altre parole, è la proposta di Confimprese, là dove esistono chiare e certificate situazioni di cessazione dell’attività, bisogna avere il coraggio di dire: bene lì invece di un hotel ci facciamo qualcos’altro. «Esempio la struttura è chiusa da 5 anni? Il Regolamento urbanistico prevade la possibilità di fare gli atti necessari allo svincolo per il cambio di destinazione».

Trasformare gli alberghi oin Rta o civili abitazioni? “Una bieca speculazione immobiliare”, sete già rispondersi Lotto. «Ma non è così – controbatte–: questa è una posizione qualunquista. Noi riteniamo invece che la trasformazione se guidata e fatta solo dove indispensabile può essere un valore aggiunto. Chi investe nella ristrutturazione come un invedi fatto diminuisce o elimina il degrado restituendo nuova dignità all'immobile ma anche e soprattutto all'ambiente circostante amministrazione è la seguente. Questa è speculazione?»

È chiaro, riconosce Lotto che nuove volumetrie residenziali che potrebbero provenire dal sistema ricettivo andrebbero a sbilanciare quanto già previsto negli strumenti urbanistici in via di definizione, delle varie Utoe, cioè quelle di nuova edificazione residenziale. Il ricettivo infatti non rientra in questo sistema. «M noi crediamo che sia meglio ristrutturare, piuttosto che cementificare, che sia meglio affrontare, piuttosto che nascondere, che sia meglio pensare alle prossime generazioni, piuttosto che alle prossime elezioni».

Claudio Figaia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web