Il Tirreno

Manca un certificato, i lavori non partono

Il punto sugli impianti sportivi: la ditta vincitrice della messa in sicurezza non ha mandato il certificato antimafia

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AULLA. È il mancato invio del certificato antimafia da parte della ditta che si era aggiudicata, in via provvisoria, l'appalto per il primo lotto dei lavori di messa in sicurezza del centro scolatico sportivo "Salvo D'Acquisto" di Quercia di Aulla, la Edilsma di Frattammaggiore di Napoli, a fare sì che questi non siano ancora iniziati. A dirlo è il responsabile del procedimento, il dipendente comunale Mauro Marcelli, secondo il quale la centrale unica di committenza di Carrara avrebbe già chiesto il certificato antimafia, però senza averlo ancora ricevuto. In attesa di questo, ma anche per il fatto che il clima meteorologico non è dei più favorevoli, i lavori che condurranno alla riapertura delle piscine del centro, chiuse dall'estate 2013, non hanno ancora preso il via. A spiegare la questione è ancora Marcelli, il quale fa notare, raggiunto telefonicamente, che «il contratto di appalto è stato predisposto e sollecitato il rilascio del certificato antimafia. Quindi, a questo punto abbiamo due strade davanti: o facciamo un contratto con clausola rescissoria - sottolinea Marcelli - o aspettiamo il certificato antimafia. Certamente continueremo a sollecitare il certificato, ma si può già dire che se questo arrivasse, i lavori potrebbero iniziare a fine febbraio, inizio marzo. Lavori del valore di 350mila euro per il primo lotto, inerenti la manutenzione straordinaria del tetto, mentre i lavori per il secondo lotto sono del valore di 440mila euro e potrebbero già iniziare la prossima estate, visto che occorrono tre mesi per i lavori del primo lotto, anche se prima va approvato il bilancio» aggiunge Marcelli. Ricordiamo che, come anticipato dal Tirreno nei giorni scorsi, anche la pizzeria Olimpia, annessa al centro scolastico sportivo "Salvo D'Acquisto" di Quercia di Aulla, ha chiuso i battenti. La ragione è semplice: a causa del degrado dell'area, non ci sono più le condizioni per realizzare profitti e senza questi una attività commerciale chiude e, se possibile, si trasferisce; ed è quello che farà la titolare, che manterrà il nome Olimpia per la pizzeria e la farà rivivere nel quartiere aullese della Filanda.

«Qui ormai è terra bruciata, eravamo rimasti l'ultimo presidio, ma non è più possibile andare avanti» aveva commentato sconsolata la titolare. Adesso, infatti, la desolazione è quasi completa a Quercia, dove l'ex fiore all'occhiello del Comune di Aulla, il centro scolastico sportivo appunto, versa nel più completo stato di abbandono, con le piscine chiuse dall'estate 2013, i due campi da tennis inutilizzabili, una discarica che cresce ogni giorno di più dall'altro lato della strada, perdite d'acqua da tubature all'esterno e pioggia che filtra dal tetto dell'impianto sportivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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