Gioco
Primarie, è la resa dei conti Pd e coalizione si spaccano
Raffaele Parrini annuncia forfait all’incontro con i vertici regionali a Pistoia Psi e Pri: nessun diktat dal partito democratico. Bugliani: ci sono delle regole
CARRARA. Non si placano le polemiche all’interno della coalizione di centro sinistra che, nelle prossime ore sarà alle prese con due appuntamenti importanti in vista delle amministrative di Carrara: domani alle 13 l’incontro a Pistoia, con i vertici regionali. Nel pomeriggio, a Carrara, l’assemblea del Pd da cui uscirà il candidato sindaco già in pectore, con tanto di presentazione ufficiale e bagno di folla, Andrea Vannucci. Intanto dal Pd carrarese la conferma del “no” alle primarie e, di conseguenza, la decisione di non partecipare alla resa dei conti in quel di Pistoia. Da parte della coalizione (leggi socialisti, repubblicani e alcune liste civiche come ad esempio Articolo Primo che lo ha dichiarato con una nota ufficiale) arriva invece l’impegno a partecipare all’incontro regionale, per spingere l’acceleratore sulle primarie. Dall’ala renziana del partito democratico (come spiega il consigliere regionale Giacomo Bugliani, che a Pistoia ci sarà anche se non sa ancora se potrà partecipare all’incontro di coalizione), infine, il richiamo allo statuto e a quell’articolo 18 secondo il quale lo strumento per la scelta dei candidati sindaci, qualora non ci sia convergenza su un nome, è solo e soltanto la consultazione attraverso le primarie. Questo lo scenario, decisamente complesso, della vigilia di quella che, domani, comunque vada sarà una giornata cruciale per la coalizione di centro sinistra in vista delle elezioni amministrative a Carrara.
Raffaele Parrini: niente primarie. Il segretario comunale di Carrara del Pd conferma la linea annunciata, pubblicamente dal candidato sindaco Andrea Vannucci. «Non torniamo indietro, quindi niente primarie, anche se - afferma - mi auguro ci possa essere una sintesi con i nostri vertici regionali prima dell’incontro di coalizione».
E sulla possibilità di una rottura col regionale, e conseguente perdita del simbolo, Andrea Vannucci rassicura: «Ma cosa stiamo dicendo, non siamo mica il partito di Grillo, non perdiamoci in queste discussioni che non fanno bene a nessuno». Insomma nessun ripensamento, nessun passo indietro, ma anche la voglia di trovare la sintesi con il regionale, ed evitare uno strappo che, ad oggi sembrerebbe inevitabile.
Buselli (Psi): avanti tutta sulla nostra linea. Il segretario comunale del partito socialista Leonardo Buselli non si sbilancia più di tanto. Annuncia la sua presenza a Pistoia e si limita a confermare quella che per i socialisti è la posizione portata avanti ormai da mesi: «Crediamo che le primarie siano lo strumento necessario per la scelta del candidato sindaco. Ed è questo che ribadiremo nella riunione di coalizione». Non aggiunge altro, ma la linea tracciata è precisa.
Fazzi (Pri): no ai diktat del Pd. Il segretario comunale dei repubblicani Giuliano Fazzi annuncia che sarà presente all’incontro di Pistoia e parla chiaro: «Non è una questione di primarie- spiega - Quello che è mancato è un metodo democratico. Poteva andare bene anche la candidatura di Andrea Vannucci, ma doveva essere condivisa. La linea era quella di metterci a un tavolo e discutere, senza diktat, ma con una candidatura che potesse andare bene a tutta la coalizione».
Bugliani: il tema adesso è se esite o meno la coalizione. Ha una posizione netta il consigliere regionaole Pd (area renziana) Giacomo Bugliani. «Io credo che ci si debba interrogare se esista o meno una coalizione - spiega - Non capisco gli scatti in avanti, c’è un articolo preciso (il 18) dello statuto del Pd che mette delle regole, che individua le primarie come strumento per la individuazione del candidato sindaco quando non c’è convergenza su un nome».
Dario Parrini (Pd toscano): soli contro tutti si perde. Il segretario del Pd regionale (intervistato su un’altra pagina della nostra edizione) parla di Carrara . «A Carrara soli contro tutti si perde e si fa una cosa senza alcun senso politico. Siamo in un Comune dove l'Ulivo nel 2007 e il Pd nel 2012 ha preso sempre il 27%, un dato consolidato direi. In un momento abbiamo rotto con il Psi che alle ultime amministrative aveva il 14% e il Pri oltre il 3%. Chi persegue questi disegni di rottura non può farlo sventolando la bandiera del Pd».
«Per vincere a Carrara- aggiunge ancora Dario Parrini nell’intervista - è necessario mantenere l'alleanza con cui abbiamo governato in questi anni, peraltro con un sindaco socialista che è stato anche il sindaco del Pd. In un'allenza bisogna rispettare gli alleati e bisogna che gli alleati rispettino il Pd. E questo si ottiene non certo prendendo iniziative unilaterali. Che oltretutto calpestano lo statuto del partito che non è una comunità anarchica».
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