Gioco
«Sul porto turistico il Pd ha fatto un’inversione a U»
La consigliera Claudia Bienaimè replica a via Groppini «Queste bugie offendono l’intelligenza dei nostri cittadini»
CARRARA. La svolta del Pd sul futuro del porto di Marina di Carrara, con la disponibilità a rinunciare al porticciolo a levante per un attracco turistico a ponente, non convince Claudia Bienaimè. Alla vigilia della presentazione “ufficiale” di quello che a oggi è l’unico candidato sindaco democratico, Andrea Vannucci, la consigliera di Carrara Bene Comune ha smontato punto per punto la nuova linea di via Groppini per lo sviluppo del litorale. «Dopo aver titubato per anni, facendo perdere tempo e denaro alla nostra città, quando mancano appena sei mesi alle elezioni amministrative, il Pd compie un’improbabile inversione a “U” sui temi dello sviluppo della portualità e della riqualificazione del litorale, attestandosi su posizioni analoghe a quelle di chi, come noi, ripete da 30 anni che lo scalo apuano non va ampliato e che l’attracco turistico può essere realizzato nell’attuale infrastruttura, a ponente».
La consigliera di Carrara Bene Comune oscilla tra l’incredulità e l’indignazione: «Chi come noi lavora su questi temi da anni non può accettare che si dica tutto e il contrario di tutto solo per convenienza elettorale» ha spiegato l’esponente dell’opposizione, certa che i carraresi non si lasceranno abbagliare dalle promesse da campagna elettorale e stanca «delle bugie che offendono l’intelligenza dei nostri concittadini». Ma la consigliera non si limita alle critiche, al contrario, coglie l’occasione per illustrare la sua ricetta per il rilancio di Marina. «Per prima cosa le aree di viale da Verazzano e via Rinchiosa che non insistono nel bacino del porto devono tornare sotto la gestione dell’amministrazione comunale e a disposizione della collettività» ha spiegato l’architetto. E sempre restando nella zona della foce del Carrione, la Bienaimè ha chiesto che dopo oltre 10 anni, «venga finalmente formalizzata l’esistenza del piazzale città di Massa, che non compare negli strumenti urbanistici del municipio e dunque nemmeno nelle carte dello Studio Seminara…non si può continuare a far finta che non esista». La consigliera-architetto auspica poi una conclusione, positiva per il comune, della partita sull’ex Mediterraneo, chiedendo che sia gli 800 mila euro della fideiussione già nella disponibilità di piazza Due Giugno, sia il milione e 700 mila euro che potrebbero arrivare dal contenzioso sulla proprietà del sito, vengano utilizzati per investimenti di riqualificazione su Marina di Carrara. A sostenere le tesi di Claudia Bienaimè, anche Riccardo Canesi – ex deputato già candidato con Carrara Bene Comune nel 2012 – e i “quasi” alleati di Rifondazione Comunista, Fabbrica della Sinistra, La Svolta e Sinistra Anticapitalista. «Il Pd dopo aver distrutto la città, tenta di vendersi per nuovo» ha attaccato Canesi, ricordando come negli ultimi 10 anni i democratici siano sempre stati a fianco di Angelo Zubbani, occupando posti importanti nella giunta. Quanto poi allo sviluppo del litorale, l’ex deputato ha sollevato lo spettro di un’invasione a Marina di container in esubero dalla Spezia, come “eredità” dell’accorpamento delle Autorità Portuali. «Per tutelarci dobbiamo rimettere mano al Piano Strutturale» ha replicato la Bienaimè ricordando che comunque parte di quello strumento andrà rivisto.
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