La protesta
Noa, stop alle operazioni programmate
Questa mattina è interrotta l’attività chirurgica per ridurre i ricoveri e lasciare posti letto liberi per l’area medica
MASSA. Ci sono pazienti che in sala operatoria entrano in urgenza: non c’è tempo da perdere, solo la chirurgia può salvarli. Le sale operatorie per le urgenze i battenti non li chiudono mai. Poi ci sono le operazioni - evidentemente per problemi meno gravi - che non rientrano nella categoria delle urgenze, che possono essere programmate, quindi - di conseguenza - anche posticipate. E sono proprio quelle le operazioni a cui questa mattina l’azienda sanitaria ha dettato lo stop. Non ha posticipato quelle per patologie oncologiche, ma ha deciso di definire altra data per tutti gli altri interventi in agenda. E lo ha fatto con uno scopo preciso: evitare un eccesso di ricoveri in area chirurgica. Perché è proprio l’area chirurgica che - così prevedono le procedure aziendali - deve dare una mano all’area medica mettendole a disposizione posti letto. E la Medicina in questi giorni ha avuto un bel da fare perché se anche non sono aumentati complessivamente gli accessi al pronto soccorso, è invece aumentata la complessità del quadro clinico dei pazienti. Molti anziani alle prese con l’influenza e con i problemi respiratori. E- esito immediato - molti ricoveri. Per evitare il sovraccarico per il pronto soccorso e per l’area medica, visto i tre giorni di festa (l’epifania seguita dal weekend) con la chiusura degli ambulatori di medicina generale, la direzione ospedaliera ha deciso di interrompere l’attività chirurgica differibile. Ha poi predisposto, fin da sabato, un turno infermieristico aggiuntivo ed ha messo a disposizione dei pazienti di area medica (l’esempio tipico è quello dell’anziano) alcune stanze della week surgery, vale a dire quelle destinate alla chirurgia con degenza breve.
Anche il pronto soccorso si è attrezzato ampliando i posti letto per i pazienti che devono rimanere in osservazione.
E il sistema - così garantisce Alberto Conti, primario del pronto soccorso - ha retto. Ieri pomeriggio alle 17 l’afflusso era regolare: «Soltanto 7 persone sono in attesa - questo il quadro delle situazione disegnato dal medico - e 26 pazienti sono in visita. Un numero - assicurava Conti -perfettamente in linea con gli altri giorni. Abbiamo avuto bisogno di aggiungere soltanto tre posti letto in osservazione breve. La situazione è completamente sotto controllo». Il pronto soccorso - assicura l’Asl - ha retto perfettamente il colpo, sicuramente meglio di molti altri pronto soccorso toscani. Unico disservizio per chi - non molte persone comunque - si è visto posticipare un intervento programmato e adesso spera che il posticipo non sia a lungo termine.
Chiara Sillicani
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