Gioco
Ecco l’opera “Orma Divina”
Inaugurata la creazione in marmo dell’architetto Giorgio
MASSA. Un simbolo e un segno. Gesù che risorge e alza il lenzuolo per abbandonare il sepolcro tre giorni dopo la sua morte, lasciando impressa la sua orma divina. E proprio “Orma divina” è il titolo dell’opera dell’architetto e artista Alessandro Giorgi, donata a San Sebastiano dalla società Robson srl e inaugurata ieri alle 15,30, alla presenza dell’autore, del vescovo Monsignor Giovanni Santucci, del parroco Don Daniele Ferrari, del responsanile diocesano per i beni ecclesiastici Don Luca Franceschini. Presente anche l’assessore comunale Giovanni Rutili, il consigliere regionale Giacomo Bugliani e il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri.
«Ho partecipato con grande interesse e trasporto all’inaugurazione - commenta il sottosegretario - questa opera, realizzata in marmo di Carrara, costituisce un ulteriore elemento di riflessione e ricchezza, culturale in primis, che va ad impreziosire il nostro territorio, attento e sensibile alle tematiche che hanno animato la presentazione. L’attenzione che l’artista ha dedicato al nostro territorio è meritevole di plauso così come è importante che tutta la collettività viva in prima persona e in modo diretto il significato sublime dell’opera stessa».
I lavori per la creazione della statua, realizzata in marmo di 2,50 metri di lunghezza per 1,50 di altezza, sono iniziati il 25 giugno 2015 presso il laboratorio di scultura Monfroni a Codena. “Orma Divina” ha un travaglio e un’ideazione particolare e vuole rappresentare il lenzuolo che si alza al momento della Risurrezione di Cristo. «Non chiedetemi come sia nata - afferma l’autore - non è dato saperlo. Ma non è stata suggerita né da visioni, né da incontri. È nata quasi per incanto, dal concetto divino. La statua rappresenta un’impronta umana incavata nel marmo, come opera divina: Cristo e solo lui poteva lasciare orma umana nella roccia».
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