Il Tirreno

Arriva l’avviso per l’Ici ma ormai è già prescritto

 Arriva l’avviso per l’Ici ma ormai è già prescritto

Accertamenti sull’imposta comunale 2011 recapitati oltre i termini consentiti Stefano Benedetti: il Comune verifichi, così rischia di perdere parecchi soldi

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MASSA. La premessa è che le irregolarità fiscali, i mancati o parziali pagamenti si prescrivono in 5 anni. Questo significa che se l’ente che deve incassare non ti informa nei 5 anni successivi alla data richiesta per il pagamento, tu, contribuente, non sei più perseguibile. E il fatidico ente a cui avresti dovuto versare i soldi non può più richiederteli con un danno non da poco per le sue casse.

E secondo Stefano Benedetti, consigliere comunale di Forza Italia, il Comune di Massa il rischio di una bella perdita economica lo sta correndo eccome con l’Ici relativa all’anno 2011 perché - spiega - per ritardi nelle notifiche, dal 31 dicembre è scattata la prescrizione e Palazzo civico potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Così il consigliere prende carta e penna e scrive al sindaco informandolo che «molti degli avvisi di accertamento dell’imposta comunale sugli immobili per omesso, parziale e/o tardivo versamento, relativi al 2011, sono attualmente in corso di notifica da parte delle Poste Italiane su mandato della società Master srl». Stefano Benedetti allega anche una serie di avvisi che - chiarisce - sono stati notificati il 4 gennaio: «Diversi utenti mi hanno contattando lamentando l’identico problema e cioè che la data riportata sui moduli della Master è degli ultimi giorni di dicembre, ma le notifiche sono state erroneamente recapitate i primi giorni di gennaio, facendo andare in prescrizione il pagamento che in caso di Ici deve essere notificato per legge entro il 31 dicembre del quinto anno successivo. Quindi - continua Benedetti - non solo stiamo rischiando di perdere il dovuto che, oltre all’ importo Ici, è comprensivo anche di sanzioni, interessi di mora e spese di notifica, ma non si potrà neanche procedere per i morosi all’iscrizione a ruolo del tributo che avrebbe potuto essere incassato tramite la notifica di una cartella esattoriale. A questo punto è necessario verificare immediatamente se l’anomalia è limitata solo ad alcuni utenti oppure se è generale, cioè se riguarda tutti i debitori dell’Ici, poiché in tal caso il danno per le casse pubbliche potrebbe essere molto alto e di sicuro interesse per la Corte dei Conti che lo dovrà addebitare ai responsabili dell’avvenuta notifica fuori dei termini previsti dalla normativa nazionale».

Insomma, l’invito è a capire se i ritardi di notifica siano episodici e non imputabili a Master, la società interamente pubblica incaricata delle riscossione o se si siano verificati disguidi che facciano scattare per tutti gli avvisi di accertamento la prescrizione. In quel caso sarebbero salvi i contribuenti che non si sono messi le mani in tasca, ma il Comune perderebbe parecchi soldi.

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