Il Tirreno

Alunni a lezione in Comune nei container i dipendenti

di Manuela D’Angelo

Partono i lavori per l’antisismica all’istituto comprensivo Alighieri di Tresana Si trasferiscono a palazzo civico gli studenti, nei box vanno gli impiegati

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TRESANA. I bambini di Tresana non faranno mai lezione nei container. Parola del sindaco Matteo Mastrini: «Piuttosto ci sposto gli uffici comunali». E così accadrà. A luglio inizieranno i lavori all’Istituto comprensivo Dante Alighieri, per rendere antisismiche la materna, le elementari e le medie. I lavori dureranno un anno e a settembre i 200 alunni sarebbero stati pronti a trasferirsi con banchi, cattedre e lavagne dentro i container, ordinati dal comune. Poi l’idea: «Ho pensato a mio figlio - confida il sindaco Mastrini - a quando sarà grande e felice di andare a scuola. Voglio che nessun bambino abbia il ricordo di un container come classe. Anche se sono ottime soluzioni alle emergenze, e possono essere resi confortevoli, mi daranno sempre l’idea di un disagio. La scuola, invece - continua Mastrini - deve essere accogliente, una seconda casa. Lo studio è importante e nei container non sarà mai facilitato. Così ho deciso che trasferirò la scuola all’interno di palazzo comunale e gli uffici comunali nei container». Una follia di inizio anno per il giovane sindaco di Tresana, che ha reso i cittadini partecipi dell’iniziativa attraverso il suo profilo Facebook. La storia che riguarda la scuola di Tresana parte però da molto più lontano e non è scritta sui social, da quando cioè il sindaco Mastrini, appena eletto in paese con Forza Italia e la sua coalizione di centro destra, scoprì un finanziamento da circa 1 milione di euro, finalizzato alla ristrutturazione antisismica dei plessi scolastici, bloccato al Ministero. Cioè: il Ministero lo aveva erogato nel 2002, ma nessuna amministrazione ne aveva usufruito. A concludere l’iter, in questi giorni, mossa anche dall’urgenza dopo i terremoti del centro Italia degli ultimi mesi, è stata l’amministrazione di Matteo Mastrini: «Quei soldi erano lì - spiega - e non ho intenzione di fare polemiche sul perché non fossero stati utilizzati. Così va la politica a volte. Abbiamo portato a termine l’iter con il Governo perché ci sembrava il minimo, dopo i fatti di Amatrice. Avevamo la fortuna di possedere un “tesoretto” da utilizzare per la sicurezza dei nostri alunni e non potevamo lasciarlo cadere così». Un milione di euro circa, dunque, per rendere il plesso Dante Alighieri a prova di terremoto, intanto le lezioni si terranno a palazzo comunale. «Abbiamo acquisito un terreno adiacente il Comune che diventerà poi un parcheggio, ma che intanto ospiterà i container. Devo dire che l’altra ipotesi era trasferire le scuole in un altro immobile di proprietà comunale, che però avrebbe avuto bisogno di numerosi aggiustamenti e l’operazione ci sarebbe costata molto di più. Abbiamo così deciso di comprare ugualmente i container, ma di trasferirci gli uffici comunali». Il 12 gennaio si terrà il primo incontro con la Regione per calendarizzare i sopralluoghi, sia alla scuola che in Comune, ma secondo il sindaco non ci saranno problemi: «Il Comune era già stato utilizzato come scuola negli anni passati, diventando sede amministrativa soltanto in tempi recenti. Quindi è perfettamente adatto ad ospitare nuovamente studenti e insegnanti. È più giusto che 200 alunni facciano lezione al sicuro, in una struttura adeguata, che non noi adulti, che possiamo lavorare ovunque». Nei container il sindaco trasferirà gli uffici comunali, i dodici dipendenti, giunta e consiglio comunale. «In fondo sarà un’esperienza anche questa- conclude Mastrini- e spero che funzioni».

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