Gioco
Bimbo al Meyer Condizioni stabili niente intervento
MASSA. Sono stabili le condizioni del bambino di 11 anni che lunedì pomeriggio è caduto mentre faceva la doccia, riportando una frattura cranica e una conseguente emorragia celebrale. Il ragazzino è...
MASSA. Sono stabili le condizioni del bambino di 11 anni che lunedì pomeriggio è caduto mentre faceva la doccia, riportando una frattura cranica e una conseguente emorragia celebrale.
Il ragazzino è ancora ricoverato a Firenze, al Meyer, e fa ben sperare il fatto che sia stato accolto presso il trauma center dell’ospedale pediatrico e non nel reparto di neurochirurgia. I sanitari, infatti, hanno valutato che il versamento possa riassorbirsi spontaneamente, come spesso accade in caso di emorragie da trauma, senza che sia necessario intervenire chirurgicamente.
Ieri mattina, infatti, dopo una notte di osservazione, i medici fiorentini hanno deciso che non fosse il caso di far entrare l’undicenne in sala operatoria. Il bambino rimane in prognosi riservata, ma non è mai stato in coma, le sue condizioni sono stabili e la respirazione è spontanea. Il ragazzino si è fatto male lunedì pomeriggio: è caduto intorno alle 16 mentre stava facendo la doccia e probabilmente ha battuto la testa contro il cordolo della doccia. Non ha comunque perso conoscenza, è stato in grado di rialzarsi e di chiedere aiuto ai genitori.
I familiari si sono subito resi conto che il bambino non stava bene e a confermare i loro timori è arrivato il vomito. Il ragazzino è stato trasportato all’ospedale delle Apuane e i medici, a seguito di una serie di accertamenti diagnostici e di una tac, hanno verificato che l’undicenne ha riportato una frattura cranica e un versamento.
I medici hanno deciso che fosse opportuno il trasferimento del piccolo paziente all’ospedale pediatrico. E lì il bambino è arrivato in ambulanza: il maltempo, lunedì, ha reso troppo rischioso un trasferimento in elicottero, nonostante l’elisoccorso fosse stato attivato.
I pediatri fiorentini hanno valutato che non fosse il caso di intervenire chirurgicamente: l’undicenne è stato - e tutt’ora rimane - sotto osservazione, non è comunque in pericolo in vita.
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