Il Tirreno

Capodanno ricco

Capodanno ricco

Feste in piazza, i tuffi dal pontile e il concerto al Guglielmi

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MASSA. È la tradizione, sono i rituali che si ripetono e confermano che un nuovo anno è arrivato. C’è il caldo velluto rosso del teatro Guglielmi e le note che si insinuano tra poltroncine e palchetti. C’è l’acqua gelida su cui “plana” dal pontile Michele Mastrodomenico. E c’è il quotidiano, quel continuo scorrere che non conosce pause, non date. Quel flusso che accompagna tra le braccia di mamma Mattia Vita: è suo il vagito che annuncia a tutto l’ospedale delle Apuane, e a tutta la provincia, che il 2017 è arrivato. Un anno che arriva e uno che se ne va. La città ha salutato il suo 2016 in strada, in piazza Aranci, cuore e simbolo di un centro storico che non si arrende e il rilancio lo tenta in ogni modo e in piazza Betti, anima di Marina, la piazza di chi nelle potenzialità della nostra costa ci crede davvero.
Le feste di fine anno. A rimboccarsi le maniche e organizzare le grandi feste in piazza, in collaborazione con l’amministrazione comunale, sono stati i centri commerciali naturali. Quello cittadino e quello marinello. In centro le danze si sono aperte alle 22 con una musica di sottofondo a far da colonna sonora a chi ancora si gustava il cenone nelle case e nei locali. Dalle 23 è stato ballo e ancora ballo con il duo di Dj “Il Fastidio” e un graditissimo intermezzo dedicato alla canzone massese. Una serata -Patrizia Fazzi, vicepresidente del Ccn ne è convinta - che ha centrato l’obbiettivo: «La città ha risposto, non c’era un solo angolo del centro vuoto, i locali hanno registrato il tutto esaurito, la musica è proseguita oltre le 3 del mattino, la partecipazione è stata tanta».

Soddisfatto chi la festa l’ha organizzata in città, altrettanto chi l’ha promossa a due passi dal mare. Giacomo Nunziati, presidente del Ccn marinello, temeva che il freddo di questi giorni scoraggiasse massesi e turisti, invece non è stato così: «La musica con il Dj Fabio Magno e con il duo “Le sisters Cup” è stata apprezzatissima. Per tutta la notte 200-300 persone hanno ballato sotto il palco». Se Marina si è addormentata con la musica, a risvegliarla ieri mattina, allo scoccar di mezzogiorno, ci ha pensato Michele Mastrodomenico.
E quest’anno il tuffo raddoppia. La tradizione va rispettata, Michele Mastrodomenico, barese di nascita, massese di adozione, non ha dubbi. Così da quando Salvatore Tosi ci ha lasciati, a 92 anni, il rituale del tuffo dal pontile è in carico a lui. Bagnino, 63 anni, la passione per lo sport, Michele si allena ogni giorno e ieri ha deciso di fare il bis: primo tuffo, a nuoto fino alla riva, quindi di corsa fino al pontile per tuffarsi nuovamente, tra centinaia di occhi stupiti.

Una sfida il doppio tuffo, un «modo - lo definisce Michele - per mettersi alla prova e conoscere i propri limiti e un auspicio per la città, con l’augurio che un litorale splendido come il nostro punti e raggiunga il vero rilancio».
E il concerto di Capodanno è un successone. Tradizionale tuffo, tradizionale concerto. Sì perché ormai il capodanno al Gugliemi è tradizione: un concerto gratuito della Ensemble Symphony Orchestra, con la direzione del maestro Paolo Biancalana. Un regalo dell’amministrazione alla città. (c.s.)

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di Redazione web