Gioco
Rubano le Timberland: stranieri arrestati
Avevano staccato le placche antitaccheggio. Ma sono stati notati dalla vigilanza del Carrefour
MASSA. Ancora un furto al Carrefour, ancora ladri che finiscono con le manette ai polsi peché scoperti a fare razzia sugli scaffali. È successo ieri, stavolta con il supermercato aperto, dato che a Natale un cittadino marocchino era stato arrestato dopo essersi introdotto nel magazzino del centro commerciale: tre le persone finite nei guai, tutte di provenienza extra europea. Il trio, armato di tronchesine, ha fatto saltare il sistema antitaccheggio da alcune paio di scarponcini della Timberland esposti nel reparto calzature. Merce del valore di circa duecento euro al paio. Una volta fatto saltare il sigillo poi hanno indossato l’articolo e si sono diretti verso le casse. Facendo finta di non avere acquistato nulla. Il giochetto però non è riuscito perché i vigilantes hanno assistito alla scena dal mcircuito di videosorveglianza. L’occhio elettronico ha catturato i movimenti del terzetto.
Così una volta usciti dal Carrefour i malviventi sono stati fermati a invitati a seguirli dalle guardie giurate. Una volta dentro l’ufficio di questi ultimi, anche se accompagnarli non è stato semplice, si sono tolti gli scarponi ed è apparso evidente che erano nuovi, ma usati prima se non per quei pochi passi fatti per tentare di uscire dal centro commerciale. Sugli scaffali poi sono state ritrovate anche le scarpe vecchie, ormai tutte un buco nelle suole e nelle tomaie. Il bottino recuperato è stato di circa seicento euro. Ma non è escluso che il colpo sia stato messo a segno in altri supermercati meno controllati del MareMonti. Anche perché è evidente che questa merce più che per uso personale serve per rimpinguare un mercato parallelo. La convalida dell’arresto dei tre marocchini è arrivata ieri mattina. Risultano senza fissa dimora e quindi non hanno ottenuto i domiciliari. Ora la direttissima con la conferma del carcere molto probabilmente, anche se l’ultima parola spetta al giudice. Sabato invece è prevista la direttissima per l’altro nordafricano, Abdel Hakim Saib, finito in manette per aver tentato di ripulire il magazzino del Carrefour. Voleva cambiare il guardaroba. E poco importava se il supermercato fosse chiuso per il Natale, tanto lui sapeva come entrare. E così ha fatto: dal retro ha forzato la porta antipanico e si è introdotto nel magazzino. Convinto di poterla fare franca perché intanto era il 25 dicembre e non c’era nessuno. Un errore grosso il suo, che gli è costato l’arresto prima e il carcere dopo, dove è stato spedito dal giudice Giovanni Sgambati in attesa del processo per direttissima fissato per il 31 dicembre. La custodia in cella è stata inevitabile perché l’uomo risultava senza fissa dimora e quindi era impossibile dargli i domiciliari. E anche per una sfilza di precedenti.
L’arresto è stato piuttosto movimentato perché Saib non aveva considerato la vigilanza interna del Carrefour. Le guardie giurate lo hanno visto arrivare nel parcheggio deserto e hanno seguito i suoi spostamenti fin quando hanno potuto, perché avevano capito che le sue condizioni non erano benevole.
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