Il Tirreno

Progetto Carrara, occupazione a rischio

di Cinzia Chiappini
Progetto Carrara, occupazione a rischio

Ventitré lavoratori in bilico. Spediacci (Amia): troppi vigilini senza stalli blu a Marina e Avenza, qualcuno cambierà mansione

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Trattative in corso tra amministrazione, Progetto Carrara e Amia sul futuro dei dipendenti della società che ha costruito la Strada dei Marmi. Gli addetti al piano della sosta dovrebbero passare ad Amia e con loro anche gli impiegati.

Ma la municipalizzata chiede garanzie sugli equilibri di bilancio.

«Il futuro dei dipendenti di Progetto Carrara? Ci stiamo ancora lavorando soprattutto sul lato tecnico e normativo»: parola di Angelo Zubbani, sindaco di Carrara che all'indomani del rinvio del consiglio comunale in cui si sarebbe dovuta discutere la deliberazione di liquidazione della società che ha costruito la strada dei Marmi, ancora non si sbilancia sullo stato di avanzamento delle trattative.

La scadenza è fissata per la fine del 2016 e così per l'inizio di questa settimana era stato programmato un consiglio comunale per votare la deliberazione già approvata in bozza dalla commissione Bilancio (con il sì della maggioranza, l'astensione di Lanmarco Laquidara di Ncd e il no di Matteo Martinelli del Movimento5Stelle). Il testo esaminato a fine novembre dalla commissione proponeva «la cessione del suo ramo aziendale relativo al “Piano della sosta a pagamento su aree pubbliche” alla attuale società Amia spa o in alternativa alla nascitura “Società multiservizi”». Il problema però è che alle dipendenze della Progetto Carrara non ci sono solo i 18 addetti al piano della sosta ma anche altri 5 impiegati il cui futuro è ancora avvolto nel mistero. Un tema che, insieme ai dettagli contrattuali del ricollocamento dei “vigilini” avrebbe dovuto essere affrontato in una serie di tavoli sindacali che però non si sono mai tenuti. E difficilmente queste questioni potranno essere sviscerate entro domani, quando è previsto un nuovo consiglio comunale. Non è escluso quindi uno slittamento dell'atto di liquidazione della Progetto Carrara.

Ieri si è tenuto un incontro tra i vertici di Amia, quelli di Progetto Carrara e l'amministrazione per iniziare ad affrontare il tema: «E' stata una riunione interlocutoria, servono approfondimenti sul piano industriale e occorre che l'amministrazione e Progetto Carrara facciano una serie di passaggi sindacali e politici per definire le questioni contrattuali… i tempi però sono strettissimi» ha dichiarato il direttore di Amia Lucia Venuti. Più esplicito Gianenrico Spediacci, presidente della società destinata ad accogliere il personale di Progetto Carrara: «La prima proposta era che Amia assorbisse il Piano della Sosta e il suo personale. Già in questo caso avevamo pensato a una serie di cambi di mansione perché i vigilini sono “in esubero” non essendo stati estesi gli stalli blu ad Avenza e Marina, come previsto inizialmente».

Col trascorrere delle settimane, però, l'impegno chiesto ad Amia si è fatto più gravoso: «Recentemente ci hanno chiesto di assorbire tutti i 23 dipendenti di Progetto Carrara… Noi siamo disponibili a patto di mantenere i conti in ordine, cosa che potrebbe richiedere una copertura da parte dell'amministrazione» aggiunge Spediacci.

Il timore è dunque che con l'arrivo dei dipendenti di Progetto Carrara Amia si trasformi in un carrozzone con i conti difficili da far quadrare a meno di “aiuti” da parte del municipio.

Anche perché, secondo indiscrezioni, il ramo della sosta di Progetto Carrara potrebbe non essere così “autosufficiente” dal punto di vista economico come molti pensano. Nei prossimi giorni sono in programma una serie di incontri, anche di natura politica, per capire come gestire una questione delicata, che riguarda 23 posti di lavoro. Il tempi però sono strettissimi a meno di deroghe sulla data della liquidazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web