Il Tirreno

Addio mister Lenzetti Montignoso piange l’allenatore più bravo

Aveva un carattere burbero, ma gli volevano tutti bene Il funerale si terrà domani alle 15.15 a San Giuseppe Artigiano

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MONTIGNOSO. Aveva un carattere burbero e se vedeva uno che tirava indietro la gamba era capace di toglierlo dal campo. Ma la rabbia gli passava subito perché Nando Lenzetti, per tutti a Montignoso semplicemente Pino, era un uomo fatto così. Come si diceva una volta era un uomo di calcio. Uno che per quel pallone di cuoio stravedeva. E grazie a lui la nostra provincia ha dato ai massimi campionati calciatori amati dalle tifoserie di serie A e B. Se ne è andato in punta di piedi Pino, lasciando un vuoto incolmabile in tutti. A settantaquattro anni. Ancora giovane. «Come Comune vogliamo dare un saluto a chi ha saputo insegnare il gioco del calcio a intere generazioni di bambini e ragazzi con passione, impegno ed entusiasmo, tre elementi che hanno accompagnato Lenzetti per un'intera vita», ha detto il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti in occasione della scomparsa di Nando Lallenatore di calcio molto conosciuto e amato in città. E apprezzato ovunque.

L'amore di Pino per il pallone l'ha spinto ad allenare vere e proprie generazioni di ragazzi che hanno voluto affacciarsi all'interno del calcio per divertimento e passione, un'attività continua, cominciata verso gli anni Sessanta per continuare fino a pochi anni fa quando una malattia ha costretto Lenzetti ad abbandonare i campi per cure e riposo. «È stata una figura di riferimento per il mondo dello sport - ha continuato il primo cittadino montignosino - dal carattere burbero ma persona buona, è riuscito a educare e far crescere molti di noi attraverso il calcio».

Lenzetti ha spaziato dal settore dilettantistico a quello giovanile all'interno del Montignoso calcio, il Libertas e la Dinamo, sotto di lui sono creciuti anche dei campioni di serie A e B come Luigi Podestà e Silvio Francesconi. Il funerale si svolgerà domani alle ore 15.15 presso la chiesa di San Giuseppe Artigiano a Cinquale.

Saranno in tanti a dargli l’addio, ci saranno i suoi ragazzi soprattutto. Quelli che hanno imparato ad amare il gioco più bello del mondo. E quelli che hanno capito il vero significato di sport.

Alessio Profetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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