La protesta
Gli auguri del Vescovo: meno disgrazie e meno violenza
Il vescovo monsignor Giovanni Santucci ha mandato i suoi auguri alla comunità diocesana. di GIOVANNI SANTUCCI In questi giorni del Natale siamo soliti farci gli auguri. È Natale, un festa tanto...
Il vescovo monsignor Giovanni Santucci ha mandato i suoi auguri alla comunità diocesana.
di GIOVANNI SANTUCCI
In questi giorni del Natale siamo soliti farci gli auguri.
È Natale, un festa tanto sentita, giorno di intimità, di famiglia, occasione per un ricordo, una visita, un regalo.
Siamo alla fine dell'anno e ci auguriamo un tempo migliore con meno violenza, meno disgrazie, meno litigi. Ci auguriamo di essere più felici, più fortunati, con meno problemi.
Anch'io voglio unirmi agli amici, ai familiari che vi raggiungono per fare un augurio di bene. Per noi è un Natale particolare quest'anno, dopo l'Anno giubilare della Misericordia. Abbiamo chiuso la Porta Santa, è il momento di aprire il cuore.
Abbiamo scoperto che la misericordia è amore. E tutti abbiamo bisogno di essere amati, abbiamo bisogno di perdono.
Abbiamo scoperto che misericordia è vita, che abbiamo bisogno degli altri, come gli altri hanno bisogno di noi, per essere costruttori di un mondo nuovo dove sia bello vivere.
Guardiamo intorno a noi e vediamo tante cose belle mischiate a tanta sofferenza e fatica per vivere; penso alla guerra in tante parti del mondo, penso alle migliaia di persone costrette a fuggire per trovare vita e speranza, penso alle tante persone, donne e bambini soprattutto a rischio della vita per la fame e la carenza di tutto.
Non possiamo dimenticare le persone colpite dal terremoto nel Centro Italia, e alla solidarietà che è loro dovuta.
Penso agli incidenti sul lavoro, nelle cave e nei laboratori che hanno colpito le nostre famiglie. Non possiamo fare molto perché queste cose non avvengano, ma possiamo fare qualcosa, anche piccole cose, perché il mondo sia più bello.
Così a Natale ricordiamo e celebriamo la nascita di Gesù.
Il Figlio di Dio che diventa uomo. Ha una missione: rivelarci l'amore del Padre, che non cessa di amarci nonostante i nostri errori e i nostri peccati. Dio ama l'uomo.
E Gesù sceglie la vita della povertà, del bisogno, della grotta di Betlemme fino alla croce. Il suo Vangelo, unica speranza per noi, non si impone, va accolto con semplicità. S.Agostino ci lascia una frase descrittiva: "Ci hai creati per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te". Non è difficile vedere questa inquietudine, in noi e intorno a noi.
È Natale, l'augurio che desidero rivolgere è che prendiamo sul serio questo amore di Dio che Gesù ci rivela. La fede dà senso alla vita, ci apre gli occhi su un orizzonte di infinito di cui hanno bisogno tutti, e diciamolo a tutti, soprattutto ai nostri giovani, derubati del futuro da un pensiero appiattito sul presente.
Alza gli occhi, guarda lontano, la vita è per te, Gesù viene, nasce di nuovo per te, per dirti che Dio è amore e l'amore vince ogni cosa. Buon Natale
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