Gioco
Gaia: massesi spreconi? No ma grandi consumatori sì
Rubinetto facile: secondo la società qui gli utenti che utilizzano oltre 130 mc sono il 45% in più rispetto a Carrara e Viareggio. «Chi più consuma, più paga»
MASSA. Spreconi, no. Però è un fatto che i cittadini massesi consumano più acqua della media degli utenti di Gaia. Lo dice, anzi lo ripete, la stessa azienda che gestisce la rete idrica della Toscana del Nord, mostrando i numeri che attestano questa tendenza al rubinetto facile dei cittadini massesi.
«La società – dice in una nota Gaia Spa – non ha mai accusato di spreco i cittadini di Massa. Semplicemente è stato posto in evidenza che, secondo alcune analisi effettuate sui consumi, nel Comune di Massa gli utenti che consumano più di 130 metri cubi di acqua sono il 45% in più rispetto a Comuni per dimensioni simili, come Carrara e a Viareggio». La puntualizzazione della società è una risposta alle accuse arrivate da più parti – Cinque Stelle e comitato Acqua alla gola in primis – che in sostanza dicono: Gaia accusa i massesi di essere spreconi ma in realtà pratica tariffe più alte che altrove. Non è così ribatte il gestore idrico: le tariffe, ripete, sono le più basse in Toscana, però se un utente consuma tanta “troppa” acqua, è logico che paghi di più. La tariffa di Gaia, in effetti, secondo le disposizioni dell'Autorità è articolata su fasce di consumo, e punta dichiaratamente a «disincentivare usi eccessivi della risorsa». Cioè, in base al principio "chi più consuma più paga", viene stangato chi non bada a chiudere i rubinetti quando si dovrebbe.
Comunque, per evitare bollette troppo salate agli utenti, Gaia dice di avere previsto “campagne di comunicazione mirate proprio per quegli utenti di Massa che hanno registrato consumi elevati, al fine di fornire loro dei concreti strumenti di risparmio in bolletta”.
Quanto alla struttura della tariffa – dove si sa, vengono conteggiati anche i costi degli investimenti per la manutenzione e l’ampliamento della rete idrica e fognaria – Gaia ripete che “applica le tariffe del servizio idrico stabilite dall' Autorità Idrica Toscana, sulla base della metodologia indicata dall'Autorità nazionale Aeeg. E, anche dall'ultima relazione pubblicata dall'Autorità idrica emerge che Gaia è la società con le tariffe più basse tra i gestori della Toscana, fatta eccezione di Geal che gestisce un solo Comune (Lucca) contro i 46 comuni- appartenti a territori geograficamente molto dissimili - attualmente gestiti da Gaia».
Non solo: per quanto riguarda l'efficienza della gestione, “i costi operativi unitari di Gaia sono in linea con gli altri gestori, posizionandosi anche molto bene tra questi: solo dopo Acquedotto del Fiora in relazione ai metri cubi, e dopo Acque Spa in relazione al numero di utenti.
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