Il Tirreno

I cori multiculturali della Marconi

I cori multiculturali della Marconi

In Duomo 220 alunni hanno celebrato il Natale con un messaggio di pace

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CARRARA. Brani (pochi) della tradizione natalizia e canzoni (tante) contemporanee, in qualche caso attinte addirittura dalla cultura africana perché una scuola pubblica può anche festeggiare il Natale nella principale chiesa cittadina senza rinunciare al multiculturalismo. E’ quello che ha fatto ieri la primaria Marconi: 220 bambini schierati sull’altare del Duomo davanti a tre navate gremite di genitori e parenti hanno celebrato le feste natalizie lanciando un messaggio di pace e di solidarietà. Cogliendo l’occasione del concerto, la primaria ha avviato una raccolta fondi da devolvere a un Istituto comprensivo di Macerata, per il post terremoto: davanti all’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini e al vicesindaco Fiorella Fambrini, la dirigente Luciana Ceccarelli ha lanciato l’idea di un gemellaggio con gli alunni del maceratese, per portarli in gita a Carrara. Il concerto di ieri è stata anche l’occasione per festeggiare il ritorno nella sede di via Potrignano, dopo lo sgombero a maggio per problemi ai solai: la vicesindaca Fambrini ha portato ai bambini il messaggio del sindaco Angelo Zubbani che ha riconosciuto ai piccoli studenti il merito di avergli «gridato forte e chiaro» la loro voglia di tornare nella loro scuola. E proprio parlando del rientro a scuola, la primaria ha ringraziato Luciano Arrighi, del negozio “Corrado Tessuti” di Massa, che ha installato gratuitamente le tende in tutto l’istituto dopo i lavori. A fare gli onori di casa la maestra Maria Roberta Brizzi, nei panni della presentatrice, mentre la direzione artistica è stata affidata al maestro Alberto Pedri e alla maestra Elena Mazzucchelli, coadiuvati dalla band dei Frankino’s, e da due ospiti "speciali": Filippo Gabbani, musicista e fratello di Francesco e Alessandra D’Aietti, mamma di un alunno e percussionista. Ma alla fine, tutti i genitori sono stati coinvolti nel concerto e per la versione rivista e corretta di “Auld lang syne” (meglio nota come “Il walzer delle candele”) hanno fatto da “coristi” ai loro bambini. (c.ch.)

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