Gioco
Buia e senza strisce: strada sotto accusa dopo l'incidente mortale
Polemiche sulla viabilità davanti alla multisala. E sui social la gente chiede i dissuasori di velocità
MASSA. «Hanno costruito una cattedrale nel deserto: ma davanti al cinema manca tutto, e prima di tutto la sicurezza».
Sono questi alcuni dei commenti che, sulle pagine Facebook del Tirreno, sono apparsi sotto la notizia della tragica morte di Mario Alessi, travolto e ucciso in via Dorsale, all'uscita del cinema.
Il 77enne stava attraversando a piedi, dopo aver visto un film con gli amici quando, intorno alle 22 di lunedì 19 dicembre, è stato investito da una macchina. L’uomo era apparso subito in condizioni gravissime. È morto all’arrivo al pronto soccorso.
Una tragedia che accende i riflettori sulla viabilità davanti alla multisala in cui confluisce l’utenza di tutta Carrara (dove solo da poco è stato riaperto il Garibaldi) e di Massa.
«Prima o dopo doveva succedere se siete stati allo Splendor sulla dorsale sapete com'è quando cala la notte in quella zona... e puntualizzo è poteva succedere a chiunque»: scrive Claudia puntando l’attenzione su una delle criticità del tratto di strada davanti alla multisala, ossia la mancanza di una illuminazione adeguata che, al calare della sera e nelle giornate in cui c’è maggiore affluenza di pubblico, diventa un pericolo per chi parcheggia la strada lungo la via Dorsale e la attraversa per andare al cinema.
«Ma possibilecge chi si occupa delle strade - commenta il nostro articolo sulla pagina Facebook del Tirreno Lucia - non veda che c è buio in quella zona, la viabilità è sbagliata e le strisce non ci sono?»
«Mi dispiace tantissimo.- scrive Vale -Effettivamente è davvero un punto buio e dovrebbero mettere delle indicazioni di rallentamento nei pressi del cinema visto che è molto frequentato anche da famiglie».
«Di fronte al cinema non ci sono neanche le strisce pedonali- incalza Irene - è veramente pericoloso per chi attraversa la strada..c'e buio pesto e non c è segnaletica per far rallentare le macchine».
«Ci vuole anche un autovelox- commenta Angela - ci fanno le corse su quel pezzo fino ad Avenza».
Insomma una vera e propria crociata da parte di chi frequenta la multisala Splendor e chiede, in nome della sicurezza, più luci, dissuasori di velocità e strisce pedonali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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