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Niente cena di Natale L’importo devoluto ai terremotati

Niente cena di Natale L’importo devoluto ai terremotati

MASSA. «Una cerimonia semplice la nostra quella di quest’anno per gli auguri ma piena di significato. Il Consiglio direttivo ha infatti deciso che quest’anno non si farà la tradizionale cena ma il...

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MASSA. «Una cerimonia semplice la nostra quella di quest’anno per gli auguri ma piena di significato. Il Consiglio direttivo ha infatti deciso che quest’anno non si farà la tradizionale cena ma il valore relativo sarà devoluto in beneficenza alle zone terremotate del Centro Italia» così ha detto Pietro Paolo Sartini presidente del Gruppo donatori di sangue Fratres" aprendo l'annunciato incontro inaugurale con dirigenti e donatori nell'auditorium della chiesa di "San Pio X" in via Fratelli Rosselli. Accanto al presidente il segretario Sergio Giovannoni, Gabriella Luisi, Lorenzo Della Tommasina e Pier Luigi Bordignoni, volontari dell'Associazione sanitaria onlus "Solidarietà è progresso". Il presidente ringraziando ha dato lettura dell'elenco dei nuovi donatori degli ultimi due mesi che si va ad aggiungere al folto gruppo: Alessandro Bonamici, Clara Balloni, Miriam Cortopassi, Giovanni Lazzarotti, Massimo Meini, Cinzia Mariani, Antonella Taddei, Benedetta Pitanti, Sara Spagnolo, Francesca Segalini, Arianna Serra. Un grazie a Mario Carlo Lisena e Alessandro Berlucci che hanno raggiunto l'ambito traguardo delle 100 donazioni.

«Donare sangue è donare vita» ha ricordato il presidente nel tracciare un sintetico bilancio dell'attività 2016 che - ha detto «è stata molto attiva ed intensa e lo sarà ancora di più - ci auguriamo - nel prossimo 2017. Il programma già in "bozza" verrà definito ed approvato nel prossimo mese di gennaio in occasione della prima riunione 2017 del Consiglio direttivo ma si preannuncia molto interessante…». Sartini ha ricordato che «c’è bisogno di sangue: in Italia solo due persone su 100 donano sangue. Importante ed essenziale, quindi, la preziosa collaborazione di tutti nel continuare a donare ed a reclutare, quindi, nuovi donatori. Chiunque può donare sangue purchè sia di età compresa tra i 18 ed i 65 anni e di peso corporeo non inferiore a 50 chili. Donare è semplice: occorre recarsi al Centro trasfusionale del Nuovo Ospedale delle Apuane. La prima volta che una persona dona è sottoposto ad un'accurata visita medica ed a specifici esami di sangue e non, per accettare se sia o meno idoneo. Infatti gratuitamente viene effettuato elettrocardiogramma; sul sangue: emocromo e formula leucocitaria, trigliceridi, glicemia, ferritina, colesterolo e frazioni, proteina totale, elettroforesi delle proteine nonché sofisticati test per vedere se uno sia affetto da epatite "B", "C" o "Aids", in questo caso l'aspirante donatore non può donare. Queste "indagini" vengono ovviamente ripetute e gratuitamente periodicamente. Importante sottolineare che se un donatore è un lavoratore dipendente ha diritto per legge ad una giornata di riposo ed alla relativa corresponsione della normale retribuzione come previsto , appunto, dalla legge 219 del 10/2015. I certificati relativi alle prestazioni effettuate - ha concluso Sartini - sono rilasciati dal Centro trasfusionale ospedaliero».

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