Il Tirreno

E sARà parte civile nei processi per infortuni mortali

Lavoro usurante in cava Fillea Cgil contesta la Nardi

CARRARA. Sulle cave interviene il direttivo provinciale della Fillea-Cgil di Massa Carrara: «Abbiamo letto nei giorni scorsi che l’onorevole Nardi avrebbe fatto in modo che i cavatori siano i primi...

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CARRARA. Sulle cave interviene il direttivo provinciale della Fillea-Cgil di Massa Carrara: «Abbiamo letto nei giorni scorsi che l’onorevole Nardi avrebbe fatto in modo che i cavatori siano i primi nella lista dei lavori usuranti. La notizia renderebbe tutti contenti, peccato che non capiamo di quali benefici si tratti. Forse l’onorevole dimentica di far parte di una compagine politica che ha votato la legge Fornero, legge che ha tolto ai cavatori la possibilità di andare in pensione a 57 anni di età e con 36 anni di contributi. La norma appena votata dal Senato fa in modo che non aumenti l’età anagrafica con la quale si può avere il diritto».

«E dovremmo anche ringraziare per questi risultati? - continua la Fillea - Siamo seri e se qualcosa di buono si vuol fare, rimettiamo mano alla Fornero, ripristiniamo i lavori usuranti come erano sino al 2011, inseriamo i lavoratori del piano della norma e come richiesto dal sindacato portiamo a 30 anni il limite contributivo per i lavoratori edili che accedono alla pensione attraverso l’ape agevolata ed eliminiamo gli ultimi 6 anni di lavoro continuativi che in edilizia sono quasi impossibili. Non possiamo dimenticare la vicenda cassa integrazione per eventi meteo che colpisce i lavoratori delle cave e gli edili pertanto invitiamo l’onorevole a occuparsi di questa questione e fare in modo che i dipendenti non siamo obbligati a lavorare senza le condizioni di sicurezza». «Misureremo - conclude il direttivo - la politica ed i politici nel prossimo futuro, con l’indicazione che daranno sui referendum proposti dalla Cgil e cioè sulla reintroduzione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, la eliminazione dei voucher e la responsabilità solidale negli appalti. Queste sono cose che interessano ai lavoratori e la riconquista dei diritti che negli anni sono venuti meno».

Il direttivo inoltre, comunica che «con l’assenso della struttura nazionale ha deciso di costituirsi parte civile nei procedimenti per infortuni mortali sul lavoro».

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