Italia
Il Piano B: blindare i contratti di fornitura
MASSA. Non tira certo aria di festa fra gli operai Sanac. I quali ascoltano attenti ma anche un po’ scettici gli interventi dei politici all’assemblea davanti alla fabbrica. E le preoccupazioni...
MASSA. Non tira certo aria di festa fra gli operai Sanac. I quali ascoltano attenti ma anche un po’ scettici gli interventi dei politici all’assemblea davanti alla fabbrica. E le preoccupazioni aumentano. «A complicare il quadro – spiega Daniele Del Freo, delegato di fabbrica – c’è che non esistono contratti formali di fornitura fra Sanac e Ilva. Bisogna fare in modo che vengano formalizzati, questi contratti, in modo che i futuri conduttori di Ilva siano vincolati a rivolgersi a Sanac».
«I liquidatori agiscono con logiche di mercato, scorporando da Ilva le sue controllate puntano a rendere più appetibile l’affare per gli acquirenti. È compito della politica imporre condizioni che tengano conto dell’impatto sociale ed economico che queste logiche possono avere sul territorio», aggiunge il segretario Cgil Paolo Gozzani.
Sulla vertenza intervengono anche Elisa Montemagni, consigliera regionale di Lega Nord e Andrea Cella, segretario provinciale del Caroccio: «È necessario che chi acquisterà l'Ilva mantenga con Sanac, contratti di fornitura di materiali per almeno un determinato, quanto congruo periodo di tempo, affinchè quest'ultima possa reperire nuovi partner commerciali sul mercato».
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