Il Tirreno

«Quanti tesori negli archivi dei laboratori»

In Accademia i due volumi “Straordinari dimenticati” Il professor Silvestri: «Una grande memoria da salvare»

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CARRARA. Quale miglior luogo se non l'Accademia delle Belle Arti di Carrara, alla presenza del presidente Giancarlo Casani per la presentazione dei due volumi sui laboratori artistici Barsanti e Palla di Pietrasanta, editi per la collana "Straordinari Dimenticati". Un modo per riaffermare l'unità del distretto apuo-versiliese proponendolo, anche in termini culturali, come una realtà unica tra Carrara e Pietrasanta.

"I Laboratori Ferdinando Palla e Martino Barsanti di Pietrasanta alle "Origini della Piccola Atene" sono la quarta e quinta pubblicazione della Collana Straordinari Dimenticati, che arrivano dopo la prima dedicata a Jacopo Antonio Ponzanelli e la seconda e terza dedicate a Danese Cattaneo da Colonnata, portate a termine dall'Associazione Artistico Culturale Percorsi d'Arte, ideate e coordinate dal Prof. Giuseppe Silvestri, docente presso il Liceo Artistico Felice Palma di Massa.

Un viaggio attraverso il ricchissimo patrimonio archivistico condotto dalle due studiose versiliesi Lisa Mancini, per i laboratori Barsanti, e Alessia Bertelli, per il laboratorio Palla. Solo nel laboratorio Barsanti, in un catalogo "pubblicitario" del 1930, già si vantava una produzione di "duemila altari", con annessi e connessi, sculture di ogni genere, dimensioni e accessori in bronzo e ferro; Italia, Francia, Cuba, Costarica, Honduras, Colombia, Perù, Cile, Equador, Argentina, Venezuela, Filippine, Sud Africa, India, Australia e Siria, sono solo alcuni dei paesi e dei continenti, con i quali Martino Barsanti intratteneva rapporti commerciali.

Stessa cosa, avveniva anche per Ferdinando Palla, che poteva vantare anche commissioni e collaborazioni a New York, già nel 1897 con i "Piccirilli Brothers" una numerosa famiglia di scultori, formatasi all'Accademia d'Arte di Massa.

L'occasione della presentazione dei due volumi ha aperto una riflessione su quanto si debba ancora fare per i laboratori artistici della due città. «A me piace parlare di un territorio unificato che va da Carrara e arriva a Pietrasanta. I laboratori artistici delle due città hanno contributo a rendere celebre in tutto il mondo il nostro marmo.

L'occasione della presentazione dei due volumi ci dice che dobbiamo pensare anche a rilanciare la storia dei laboratori artistici di Carrara», ha affermato il presidente dell'Internazionale Marmi e Macchine, Fabio Felici. A cui ha fatto eco il professor Silvestri: «Non è un caso se siamo ancora qui a presentare due nuove pubblicazioni perché l'Accademia di Carrara è una eccellenza a livello internazionale. Cominciamo a far conoscere tutti gli archivi dei laboratori artistici di Pietrasanta e di Carrara che forse ne aveva anche di più importanti e prestigiosi. Gli archivi materiali, le fotografie e i gessi attraverso gli eredi rischiano di venire dispersi, di essere dimenticati o venduti. E' necessario intervenire e salvare la memoria di tutti i laboratori del nostro territorio». (l.b.)

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