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Lorenzo Marchini: primarie, e meglio un sindaco donna

Lorenzo Marchini: primarie, e meglio un sindaco donna

CARRARA. «Un candidato sindaco per Carrara. Primarie di coalizione o scelta condivisa. Meglio se una donna. La città non può aspettare congressi o subire elezioni anticipate. Serve una figura che...

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CARRARA. «Un candidato sindaco per Carrara. Primarie di coalizione o scelta condivisa. Meglio se una donna. La città non può aspettare congressi o subire elezioni anticipate. Serve una figura che possa avviare il confronto e l'ascolto coinvolgendo tutte le componenti della società»: queste le proposte di Lorenzo Marchini, storico militante socialista. «Dopo il referendum che ha visto prevalere, anche in provincia, il No con percentuali in linea con i risultati nazionali, mi aspettavo un'analisi seria non solo del voto ma anche delle possibili implicazioni nello scenario locale. Sarebbe stato utile - osserva - anche a Carrara, perché avrebbe aiutato a definire un percorso che deve portare alla scelta del candidato sindaco vincente per guidare la coalizione di centro sinistra in una tornata difficile. Come cittadino sono convinto che siano necessarie le primarie di coalizione che considero strumento essenziale per avviare una campagna elettorale, far conoscere i candidati e comunicare correttamente ai cittadini-elettori i punti qualificanti delle proposte, delle scelte e dell'azione amministrativa di chi si propone come rappresentante della coalizione. Credo che le primarie siano fondamentali perché, come ha dimostrato la tornata elettorale dello scorso giugno, nelle città dove sono state negate (vedi Cascina, per fare un esempio) il Pd, da solo, ha perso e in quel comune governa la Lega Nord. A Cascina Toscana, non Carate Brianza. La necessità di tenere le primarie è stata ribadita anche dal governatore Rossi». «E credo che i candidati alle primarie dovrebbero impegnarsi a sostenere il sindaco eletto restando in consiglio comunale e rinunciando preventivamente ad incarichi amministrativi per sottolineare l'impegno civile. Sarebbe un messaggio importante per gli elettori. Nel caso in cui, per motivi che comprendo ma che non posso condividere, nessuno voglia passare attraverso primarie sarebbe bene che la coalizione si impegnasse, insieme alla città, per individuare una figura, donna o uomo (personalmente sono convinto che un candidato donna sarebbe un segnale formidabile), che si proponga non come esponente di partito, ma come rappresentante della coalizione dunque come garante, in prima persona, di un patto fra cittadini e futura amministrazione».

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