Gioco
Economia e rilancio, 20 milioni di euro per gli investimenti
La Regione è pronta a garantire i primi 5 già a marzo Saranno usati per favorire nuovi insediamenti in provincia
MASSA. Orientarsi, tra tecnicismi e previsioni di legge, non è semplice, ma a sintetizzare tutto pensa un decreto su cui il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe apporre la firma la prossima settimana. Quella firma è, infatti, la pre-condizione per consentire ad un territorio come il nostro, messo in ginocchio dalla crisi produttiva e dalla disoccupazione, di rialzarsi e tentare la strada del rilancio. Il fatidico decreto è, infatti, l’atto con cui Roma riconosce che la terra all’ombra della Apuane è area di crisi non complessa. E questo significa - per andare al cuore della questione - poter usufruire di fondi e finanziamenti per il rilancio. Soldi destinati a favorire nuovi insediamenti. A definire il quadro e l’iter da percorrere è la legge 181 e quella legge parla chiaro: i soldi per la riqualificazione delle zone industriali possono arrivare solo se l’area interessata è definita di crisi. Ecco quindi l’importanza del decreto. E di soldi in ballo ce ne sono parecchi: è stato ribadito anche ieri, a Roma, nel corso di un incontro che rappresenta un passo importante verso il definitivo accordo di programma. Ad uno stesso tavolo, oltre ai rappresentanti del Ministero dello sviluppo, il presidente della Regione Enrico Rossi, i sindaci Angelo Zubbani (Carrara)e Alessandro Volpi (Massa) e il neo eletto presidente della provincia Gianni Lorenzetti. I primi soldi - 5 milioni messi sul tavolo dalla Regione - potrebbero arrivare già all’inizio del 2017. Quei soldi saranno utilizzati per favorire gli insediamenti a patto - questo prevede la legge 181 - che chi è pronto ad aprire i battenti a Massa Carrara, abbia in programma un investimento di almeno un milione e mezzo di euro. Impegno a cui si deve aggiungere la disponibilità - questo poi verrà definito nel dettaglio - a rimanere nel territorio e a garantire occupazione. Ma l’incontro di Roma ha portato ulteriori frutti perché la Regione ha allentato i cordoni della borsa e si è detta disposta a mettere in gioco altri 10 milioni di euro in 3 anni da destinare ad imprenditori intenzionati ad investimenti più piccoli, comunque al di sotto della soglia del milione e mezzo previsto dalle legge 181. E non è finita perché a dare una mano dovrebbe pensarci anche il Governo che potrebbe accompagnare alla prima erogazione regionale di 5 milioni di euro, una cifra della stessa portata.
«Abbiamo chiesto al Governo - spiega il presidente della Toscana - di aggiungere almeno altri 5 milioni, così da portare la quota destinata sostenere i progetti di investimento di imprese sicuramente a 20 milioni di euro. Al tempo stesso il tavolo ha affrontato e riconfermato gli impegni sulle altre grandi questioni che dovranno entrare a far parte dell’Accordo di programma. Mi riferisco alle bonifiche, agli interventi per ridurre il dissesto idrogeologico e a quelli per riqualificare il water front, ovvero l’area portuale (a Carrara ndr). Su tutti questi aspetti ho registrato un clima positivo e stiamo procedendo con i necessari adempimenti».
Un passo avanti importante quindi per fare di un protocollo tra enti un accordo di programma che Regione, Ministero e Comune puntano a siglare a gennaio. Anche perché i tempi sono stretti: a marzo si parte con le erogazioni legate alla legge 181.
Per Alessandro Volpi e per Angelo Zubbani è stato compiuto un grande passo avanti per consentire uno sviluppo del tessuto produttivo-industriale della Provincia. Passo avanti che permetterà di avere a disposizione degli investitori i primi 5 milioni già a marzo. Risultato importante per la Provincia, non a caso Gianni Lorenzetti, nel giorno delle elezione, ha garantito che uno degli obiettivi del suo mandato è quello di ridare a Palazzo ducale un ruolo da protagonista sui grandi temi del territorio. E, per esemplificare, citava proprio l’accordo di programma. Adesso dita incrociate perché la firma del decreto sull’area di crisi arrivi la prossima settimana e consenta di aprire la partita per i finanziamenti
Chiara Sillicani
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