Il Tirreno

Bambini in vasca e operai che imbiancano

Bambini in vasca e operai che imbiancano

Lavori di manutenzione nello spogliatoio della piscina durante i corsi per i più piccoli. Il Comune: non si ripeterà più

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MASSA. Maschietti o femminucce, loro usano tutti quanti lo spogliatoio destinato alle donne perché ad accompagnarli sono, nella stragrande maggioranza dei casi, mamme e nonne a cui l’accesso allo spogliatoio maschile è severamente vietato. La conseguenza è naturale: c’è da lottare, stile giungla, per trovare un angolo in cui sistemare borsa e abiti.

E, come se non bastasse, mercoledì, a complicare il quadro, ci si mettono pure i lavori di imbiancatura. Sì perché gli operai sono in azione, con tanto di pennelli, proprio nelle ore centrali del pomeriggio, quelle in cui la piscina è super affollata. Decine di bambini devono abbandonare cappellini e sciarpe per indossare costume e cuffia e dentro lo spogliatoio sono in azione gli operai. Le panche sono state spostate e raccolte al centro della stanza, le zone più vicine ai muri non sono praticabili, la ringhiera della scala è completamente ricoperta da cellophane e scotch. Lungo la parete che separa l’area destinata allo spogliatoio dalle docce un operaio è alle prese con lunghe pennellate. Immancabile l’odore, seppur non così acre da chiudere il naso, della vernice. È l’ora di punta: in piscina alle 16 e 30 del mercoledì ci sono i corsi destinati ai più piccoli, corso di primo e secondo livello per chi ancora sta in punta di piedi nella vasca piccola. Nello spogliatoio femminile è il caos con tanto di borse l’una sopra l’altra, stile piramide, bimbi che non sanno dove poggiare i piedini mentre le mamme li sorreggono per indossare “la divisa” da nuotatore. Qualcuno si lamenta per l’accaduto e chiede perché, per realizzare i lavori, non si scelgano altri giorni o altri orari in cui l’afflusso sia più contenuto. Non solo, qualcuno si domanda perché le opere non siano state realizzate nei giorni di festa o di chiusura, magari la sera, o nelle primissime ore della giornata. In ogni caso la richiesta è unanime: evitare di imbiancare di pomeriggio e alla presenza di decine di bambini.

Palazzo civico, contattato, conferma che i lavori, «affidati dal gestore dell’impianto ad una ditta, erano in corso per una durata complessiva di due giorni. Si è trattato - spiega Gabriele Carioli, assessore con delega allo sport - di interventi di sanificazione e imbiancatura dei muri dello spogliatoio».

L’assessore si scusa per il disagio creato ai piccoli e assidui utenti della piscina e alle loro famiglie: «Abbiamo immediatamente contattato il gestore e chiesto delucidazioni sull’intervento e ci è stato assicurato che, nel caso fossero necessarie ulteriori opere, verranno scelti orari più consoni per realizzarle».

Magari evitando la coincidenza tra i corsi dedicati ai più piccoli e i lavori di imbiancatura.

(c.s.)

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di Redazione web